ENTRATE – Il PIAO 2026 – 2028

30 Gennaio 2026

AGENZIA DELLE ENTRATE

 Il PIAO 2026 – 2028 

Nella seduta del 29 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha “illustrato” il Piano Integrato di Attività e Organizzazione – PIAO 2026 – 2028.
La delegazione CONFSAL – UNSA ha sottolineato la “dovizia” e l’articolata descrizione del corposo documento riguardanti la missione istituzionale, il valore pubblico, la performance ed anticorruzione, l’organizzazione ed il capitale umano, il monitoraggio.
Innanzitutto si evidenziano i significativi risultati raggiunti nel 2025 che sono la base per gli obiettivi assegnati dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, definiti attraverso il Piano Agenzia che AdE si impegna a raggiungere attraverso i programmi d’azione e gli obiettivi ai vari livelli organizzativi.
I risultati ottenuti saranno meglio descritti nell’annuale incontro con i soggetti istituzionali.
Importante le n. 5,7 milioni di dichiarazioni precompilate con procedura semplificata, così come il 93% degli accessi programmati, con supporto della prechiamata, i n. 2,5 milioni di contatti per i servizi telefonici e le n. 2,0 milioni di istanze civis.
In merito agli obiettivi appare fondamentale l’attivazione nel 2026 della Direzione specialistica “adempimento collaborativo” che dipenderà dalla Direzione Centrale Grandi Contribuenti, con le sedi di Roma e Milano e gli oltre n. 300 funzionari.
Così come fondamentale l’esercizio dell’assistenza da “sportello fisico” a “sportello virtuale”.
L’Atto del Ministro ha chiesto di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale, l’elusione e le frodi fiscali; il potenziamento dell’azione di controllo e rafforzamento del contributo volto a stimolare la “compliance” dei contribuenti; il completamento (2026-2028) del piano pluriennale di potenziamento dell’organico; l’orientamento della formazione e lo sviluppo professionale del personale; il rafforzamento dell’investimento nei processi di apprendimento “continuo” per l’acquisizione di competenze aggiornate; i bandi  di  concorso;  il  consolidamento  dei  percorsi  professionali;  la valorizzazione del lavoro per “team”; l’individuazione di percorsi graduali di crescita professionale.
Sull’ultimo tema il PIAO richiama procedure che valorizzano il merito e le valutazioni positive delle “performance”, fino al consolidamento del “bagaglio” professionale per candidature alla Dirigenza.
In merito al Piano del Personale, pur riconoscendo il grande lavoro fatto per recuperare il “gap” del livello di risorse, di cui all’organico di riferimento (organico totale n. 42.574), CONFSAL – UNSA osserva un differenziale negativo al 31.12.2025 di circa n. 5.689 unita’, esclusi i dirigenti, ed a fronte delle previste cessazioni del triennio e delle assunzione, al 31.12.2028 rimarrà un differenziale negativo di circa n. 3.900 che risulta eccessivo rispetto agli obiettivi ed ai compiti che si declineranno anche con la riforma fiscale.
Per la Dirigenza il dato osservato è pari – n. 73 unità, tra posizioni attivate e differenziale assunti/cessati del triennio.
CONFSAL – UNSA ritiene che debba farsi tutto quanto necessario per “azzerare” il disallinemento osservato ad inizio e fine del triennio, visto gli obiettivi ed i risultati attesi dagli “stakeholder”, sia per la dirigenza che per le Aree.
In merito al sentito tema della conciliazione vita/lavoro e sostegno alla genitorialità, viene riferito un 24% di giornate di lavoro agile sul totale delle giornate lavorate, con un coinvolgimento dell’ 80% dei colleghi, a cui aggiungere le n. 700 postazioni di telelavoro ed i n. 600 posti di “coworking”.
Fermo restando le regole contrattuali (soprattutto sulle fragilità), a parere della CONFSAL – UNSA può esserci un ulteriore spazio, vista la domanda rivolta dalle colleghe e dai colleghi sul tema della “conciliazione”.
AdE dovrebbe “supportare” questa domanda, aprendo i “tavoli” per adeguare l’attuale linea guida unilaterale.
Sulla formazione, apprezzando la ripresa dell’attività di aula, deve essere ulteriormente rafforzata l’offerta formativa “interna” che vede un primo segnale nella “ricostituzione dell’albo dei formatori”.
La formazione tecnico tributaria (nei tre cluster neoassunti, funzionari con esperienza non consolidata, funzionari esperti) è fondamentale soprattutto alla luce della massiccia “iniezione” di nuove risorse, così come la formazione tecnico-professionale, in particolare intelligenza artificiale e “data science”.
In merito agli obiettivi, in linea con gli eccellenti risultati raggiunti nel 2025, segnaliamo la necessaria attenzione sulle risorse umane presenti sul territorio, la particolarità e le necessità degli stessi “territori”, una maggiore attenzione su richieste e previsioni rispetto all’impiego delle risorse medesime.
Al riguardo riteniamo che i “neo assunti” raggiungeranno nel tempo degli standard adeguati e questo anche grazie al necessario affiancamento con il personale esperto, quindi il loro “apporto” non può che essere considerato “a tendere”.
Sempre in merito alle Risorse umane visto le considerazioni espresse, pare necessario per le PO un adeguamento dell’accordo negoziale, per numeri ed indennità, per evitare di ricadere nelle problematiche passate (eccessivo numero dei componenti dei “team” e risorse scarse), mentre sulle POER osserveremo gli effetti, a nostro parere, di una eccessiva discrezionalità rispetto all’eventuale “turnover” ed al “change”.
Senza dimenticare la riforma Zangrillo, in corso di esame parlamentare che delinea nuovi percorsi per l’accesso alla dirigenza nonche’ sulla valutazione. Sono “questioni” fondamentali su cui CONFSAL – UNSA ha avanzato anche alcune considerazioni come la questione della norma di raccordo per le elevate professionalita’.
A latere del PIAO non possiamo che evidenziare i problemi segnalati sul salario accessorio sui diversi aspetti ovvero rispetto al controllo ed ai servizi, rispetto alle valutazioni e quant’altro.
L’obiettivo del Ministro sulla lotta all’evasione e sulla “compliance” obbliga a “sistemare” i criteri già con FRD 2024, mentre nel concetto di ripristino del rapporto “prestazioni” – “retribuzioni accessorie” vanno declinate le previsioni normative di cui ai commi 248 e 249 dell’articolo 1 della Legge n. 199/2025, con il contributo fondamentale della Rappresentanza dei lavoratori.
Sono stati chiesti sui diversi temi tavoli di approfondimento e confronto, oltre alle questioni gia’ sollevate come le SAM, la conclusione della ricaduta della valutazione sul salario accessorio e quant’altro.
CONFSAL – UNSA e’ disponibile al confronto ad ampio spettro per la soddisfazione di tutte le colleghe ed i colleghi in servizio.

Roma, 30 gennaio 2026

IL COORDINATORE GENERALE
Valentino Sempreboni

 

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