AGENZIE FISCALI – Sulle Convenzioni 2023 / 2025 MEF – Ade e ADM

2 Agosto 2023

AGENZIE FISCALI

Sulle Convenzioni 2023 / 2025 MEF – Ade e ADM

Nonostante diversi atti rivolti alla implementazione del personale in entrambe le Agenzie (concorsi espletati ed in corso di espletamento nonché previsioni di ulteriori concorsi), dobbiamo necessariamente evidenziare che il livello delle risorse umane misura ancora una pesantissima criticità in entrambe le strutture.

La forte uscita di personale rispetto ai pregressi trend, per effetto delle vigenti disposizioni in materia di pensionamento, ha reso gravissima la carenza di personale  a disposizione delle Agenzie per lo svolgimento dei delicati e strategici compiti d’istituto.

In questa sede dobbiamo sottolineare la necessità di una ulteriore implementazione del livello del personale che deve raggiungere il tetto previsto dal Regolamento di Amministrazione delle Entrate (oltre n. 43.000 unità), mentre va rafforzato, in numeri e qualità, l’organico, delle Dogane – Monopoli, innalzando la previsione del relativo Regolamento di Amministrazione, con lo specifico scopo di  supportare al meglio il complessivo progetto di riorganizzazione periferica e centrale, riorganizzazione attesa da decenni.

Va rafforzato il modello organizzativo, anche in applicazione delle regole contrattuali, sia sulla dirigenza (risolvendo definitivamente tutte le criticità rilevate), sia sulle Posizioni di Elevata Responsabilità, dando dignità anche alle più operative Posizioni Organizzative di natura contrattuale. Questo in ossequio alla valorizzazione dei percorsi di crescita economica e professionale.

Importante per la nostra Organizzazione l’introduzione della Quarta Area contrattuale delle Elevate Professionalità nonché fondamentale è la formazione che spesso è “cenerentola” per l’intera Pubblica Amministrazione.

Formazione e sviluppi di carriera come elementi cardini della valorizzazione del capitale umano, possono e devono essere spesi come “attrattori” per l’ingresso e permanenza nelle Agenzie Fiscali.

Quanto sopra in ossequio alle raccomandazioni di OCSE e FMI espresse nelle “due diligenze” di qualche anno addietro.

La CONFSAL – UNSA ritiene per questo fondamentale che le due strutture siano adeguatamente “attenzionate” dal legislatore in ragione dei caratteri di autonomia finanziaria, gestionale, operativa che dovrebbero contraddistinguere il modello.

In questi anni, diciamo almeno il decennio scorso, gli elementi normativi-amministrativi a supporto delle Agenzie sono stati scarsi, oserei dire addirittura in diversi casi disallineati e contraddittori, impedendo così il pieno dispiegarsi delle potenzialità insite nello stesso modello.

Questo anche con riferimento al salario accessorio dei lavoratori in servizio che subisce “inopinatamente” il doppio taglio correlato, a nostro parere, con una errata interpretazione delle disposizioni in materia di tetti (vincoli) di spesa.

Le somme in questione superano i 120 milioni di euro per le Entrate ed i 40 milioni per le Dogane/Monopoli.

Chiediamo con forza la rimozione di questo ostacolo, oggetto tra l’altro di una vertenza sindacale unitaria, magari agendo sulle disposizioni vigenti del d.lgs 157/2015 piuttosto che con norme derogatorie dei tetti medesimi che pur si sono susseguiti in anni passati mediante norme inserite nelle diverse leggi di stabilità, affinché il personale tutto possa usufruire di una concreta incentivazione premiale, in ragione degli obiettivi imposti alle due strutture che sono “performanti”, con un aumento significativo nel triennio osservato anche in ragione dell’espletamento di ulteriori compiti nonché dello svolgimento di quelli tradizionali con un maggiore supporto tecnologico.

Se le due strutture hanno raggiunto significativi ed importanti risultati nelle ultime annualità, pur in presenza di carenze d’organico superiori al 40% , qualcosa questo deve significare.

Entrate e Dogane/Monopoli, strutture strategiche di questo Paese, richiedono particolare attenzione se devono svolgere le funzioni assegnate in termini di efficienza, efficacia e funzionalità nonché le ulteriori funzioni che si intendono assegnare, ad esempio in ragione del diverso approccio che sembra essere richiesto dalla riforma fiscale.

In tale contesto si chiede una attenzione per le strutture dell’intero territorio nazionale ma in particolare verso il meridione di questo Paese.

Non vorremmo essere tra i primi ad osservare l’autonomia differenziata, vanno “rafforzati” i presidi a tutela della legalità e degli adempimenti, quale precondizione per il rafforzamento del tessuto imprenditoriale.

Importante uno specifico “focus” sugli investimenti immobiliari e tecnologici.

Il partner tecnologico (SOGEI) deve rappresentare un valore aggiunto rispetto a tutte le esigenze operative di software ed anche di hardware, mentre la sinergia con l’Agenzia del Demanio deve permettere un reale adeguamento ed una effettiva modernizzazione degli spazi e degli impianti tecnologici. Si osservano, al riguardo, gravi carenze in diverse strutture che non raggiungono adeguati standard ambientali, sia per gli operatori e sia per l’utenza.

CONFSAL-UNSA si augura che, finalmente, dopo anni di “vane” sottolineature circa criticità e negatività (anche normative) possa veramente realizzarsi o meglio completarsi per entrambe le Agenzie un complessivo PIANO di investimento globale,  in risorse umane, materiali, tecnologiche, che affiancato a significative modifiche normative a supporto, consolidamento e valorizzazione del modello di agenzia,  possa permettere ad AdE e ADM un ulteriore salto di qualità a beneficio del Sistema Paese.

Grazie.

Roma, 1° agosto 2023

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino SEMPREBONI

 

AF Convenzioni 2023
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