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DEMANIO – Rinnovo CCNL EPE 2019-2021

                         

AGENZIA DEL DEMANIO
Rinnovo CCNL EPE 2019-2021

Lo scorso 14 Dicembre è stato sottoscritto dalle sigle sindacali rappresentative dell’Agenzia del Demanio, il CCNL EPE relativo al triennio 2019-2021.
Il Contratto che prevede, altresì, l’effetto “trascinamento” della parte economica per l’anno in corso ovvero l’erogazione dei relativi arretrati “stipendiali” per il quadriennio 2019/2022 sulla base di incremento lordo dipendente medio pari a circa € 100,00, ha previsto, con apposito verbale congiunto, anche l’erogazione al personale della indennità di vacanza contrattuale, a far data dal prossimo mese di Luglio 2023.
Tale indennità di vacanza contrattuale, elemento di novità per i lavoratori demaniali, costituisce mera anticipazione dei benefici economici complessivi che saranno erogati nel corso del prossimo rinnovo contrattuale triennio 2022-2024. E’ stato ritenuto infatti fondamentale dalle OO.SS. l’adozione di tale istituto, tra l’altro già contrattualmente inserito sin dalla nascita dell’Ente Pubblico Economico, in considerazione della attuale situazione economica generale ed in particolare per il forte aumento dei prezzi al consumo che colpisce i redditi dei lavoratori dipendenti.
Dal punto di vista normativo numerose sono le novità e l’implementazione di alcuni istituti contrattuali già esistenti.
Sarà sempre più frequente il confronto con l’Amministrazione in considerazione del nuovo assetto del sistema relazionale, per l’inserimento della contrattazione di primo livello ed integrativa nazionale che potrà affrontare temi quali i “profili professionali” ed i “percorsi di sviluppo”, il premio di risultato, le esigenze in tema di orario di lavoro e, non ultimo, forme alternative all’ordinario svolgimento della prestazione lavorativa (c.d. lavoro agile).
Non mancheranno, con il nuovo assetto, momenti di informativa e confronto su diversi temi di interesse per il personale.

Importanti ulteriori novità del CCNL:
• riconoscimento del tempo di viaggio/guida per le c.d. trasferte giornaliere;
• “spazio virtuale” sulla intranet aziendale della c.d. bacheca digitale sindacale finalizzata alla divulgazione di comunicati e pubblicazioni in materia;
• revisione dell’orario di lavoro, con una pausa pranzo maggiormente fruibile, fermo restando le attuali forme di flessibilità;
• incremento della fruizione della “Banca Ore” ed il riconscimento della maturazione delle ferie integralmente al 15° anno di servizio;
• incremento del PPM a 2 gg/anno;
• attivazione, entro il prossimo mese di Giugno 2023, del Comitato Paritetico di cui all’art. 52.

Le relative modifiche saranno attuabili a partire dal 1 Gennaio 2023 ovvero come da allegato n. 4 del contratto.
Complessivamente buono il risultato raggiunto da questa “sessione” di rinnovo contrattuale e da parte della CONFSAL – UNSA l’impegno, a partire dai primi mesi del nuovo anno, a “perseverare” nel riportare l’attenzione “datoriale” sulla valorizzazione di tutto il personale del Demanio.
L’Agenzia è infatti ciclicamente interessata da processi di cambiamento organizzativo in continua evoluzione ed ha sempre garantito il raggiungimento degli sfidanti obiettivi prefissati, raccogliendo sempre nuove sfide al passo con i tempi.
Ciò grazie a modalità organizzative e strumenti operativi di tipo “privatistico” che hanno permesso ai dipendenti di incrementare la propria professionalità ed esperienza nel settore della gestione, della razionalizzazione e, non ultima, della valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, anche in sinergia con gli Enti territoriali.
A parere della CONFSAL – UNSA è importante, tuttavia, che venga costruito un percorso di crescita professionale e stipendiale dei dipendenti con chiare regole, per consentire ai lavoratori tutti, la possibilità di guardare “oltre”.
Gli attuali ed i futuri stumenti contrattuali devono porsi l’obiettivo della più ampia valorizzazione delle risorse umane anche mediante una specifica formazione continua nonchè una trasparente “modulazione” dei percorsi di crescita legati a riconoscimenti della professionalità acquisita nel corso degli anni.
Necessaria, inoltre, una trasparente modalità di erogazione di tutte le premialità individuali.

Si dovrà tendere ad un vero e proprio “ordinamento professionale” che definisca i “percorsi di crescita” per tutta la “popolazione” aziendale, al fine di inquadrare correttamente tutte le risorse umane, le relative attività ed il rispettivo livello retributivo.
Per permettere la continua trasformazione dell’Ente, per ottenere un cambiamento e raggiungere i risultati di Convenzione con il MEF è infatti necessaria una concreta crescita professionale ed economica del lavoratore che abbinata alla formazione in itinere, consentirà all’Agenzia del Demanio di raggiugere, ancora una volta, importanti risultati e sfidanti traguardi.
Con i più cordiali saluti
(La delegazione trattante CONFSAL – UNSA Demanio Sempreboni – Santacroce)

Roma, 20 dicembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

AGENZIE FISCALI CONFSAL-UNSA

Valentino Sempreboni

 

 

ENTRATE – Incontro del 13 dicembre 2022 – Mobilità, Famiglie professionali e PO

                         

AGENZIA ENTRATE
MOBILITA’ NAZIONALE, “FAMIGLIE” PROFESSIONALI, POSIZIONI ORGANIZZATIVE ART. 15 CCNL

Nella giornata del 13 dicembre il “Tavolo Nazionale di Contrattazione” ha avviato la discussione su tre importanti temi all’ordine del giorno:

Mobilità Nazionale
Dopo innumerevoli sollecitazioni da parte di questa Sigla e di altre OO.SS. e dopo ben 4 anni dall’ultima procedura, la Parte Pubblica ha presentato una proposta di “Mobilità Nazionale”.
La Direttrice dott.ssa Caggegi ha dichiarato, da subito, che la grave carenza di organico di alcune regioni non consentirebbe di individuare più di 200 posti in uscita ed ha aggiunto che ulteriori contingenti potranno essere autorizzati solo quando saranno completate le nuove procedure di assunzione. Al contempo si è detta disponibile a valutare eventuali modifiche dei criteri di attribuzione dei punteggi.
CONFSAL-UNSA ha dichiarato la propria insoddisfazione per una proposta che prevede, ad esempio, per ognuna delle 3 grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto appena 20 posizioni in uscita.
Abbiamo ricordato all’Amministrazione che le istanze di mobilità devono essere tenute in grande considerazione, in quanto muovono sovente da problematiche delicate.
Coloro che dopo anni trascorsi in una regione decidono di trasferirsi “destabilizzando” equilibri consolidati, lo fanno sempre loro malgrado per motivi di salute o per condizioni familiari che compromettono un adeguato livello di benessere.
Abbiamo aggiunto che i deficit di organico derivano da gestioni non lungimiranti che non possono ricadere sui lavoratori ed abbiamo dichiarato di non essere disponibili a condividere un accordo che di fatto non incontra minimamente le migliaia di istanze che verranno presentate.
CONFSAL-UNSA, cosciente della grave carenza di organico contingente, si è dichiarata disponibile a sottoscrivere un accordo che nell’immediato preveda il trasferimento di 200 unità a condizione che:
• Si preveda nello stesso accordo un meccanismo di innesco di mobilità in uscita che si attivi automaticamente ad ogni immissione in servizio di nuovo personale. Il contingente trasferibile di ogni regione sarà fissato in una percentuale dei neoassunti nella stessa regione;
• Si consenta ai trasferibili di scegliere qualsiasi regione di destinazione;
• Fino all’assunzione di nuovo personale che inneschi gli ulteriori trasferimenti si faccia ricorso all’istituto del “co-working” che ha il pregio di contemperare le esigenze dei lavoratori che vengono trasferiti nei luoghi prescelti con quelle dell’Amministrazione che continua a disporre della prestazione lavorativa nella regione di provenienza.
La Direttrice ha preso nota delle osservazioni formulate ed ha chiesto un rinvio della discussione (prossimo incontro 20.12.).

Famiglie Professionali
In seguito al primo incontro sul tema l’Agenzia ha apportato alcune modifiche alla prima bozza rassegnata, che tiene conto delle osservazioni formulate da CONFSAL-UNSA al tavolo del 26 ottobre.
Si è condiviso, infatti, che il personale delle “Conservatorie” non fosse aggregato alla famiglia del “funzionario gestionale” e che fossero espunte dalle conoscenze richieste quelle non previste per l’accesso dall’esterno.
La Parte Pubblica ha completato la bozza aggiungendo le schede dei “profili di ruolo” così come richiesto dalle “Linee d’Indirizzo” redatte dalla Funzione Pubblica.
Per ogni Ruolo è stata approntata una scheda che ne dettaglia le attività di riferimento ed il set di conoscenze, competenze e capacità tecniche richieste.
CONFSAL-UNSA ha osservato che le schede di Ruolo delle singole Posizioni sono fin troppo dettagliate e richiamano, talvolta, una serie di conoscenze che esulano dai titoli di studio richiesti per l’accesso nel ruolo.
Abbiamo chiesto come l’Agenzia ritiene che si possano attestare queste competenze ed abbiamo evidenziato il rischio che una configurazione così complessa possa costituire una barriera all’ingresso per quanti vogliano migrare da una famiglia ad un’altra.
Infine, unitamente alle altre Sigle abbiamo chiesto che la bozza in discussione venisse implementata con i prospetti relativi alla IV Area ribadendo che il CCNL fornisce tutte le indicazioni utili all’individuazione delle competenze, delle conoscenze e dei titoli richiesti per l’accesso all’Area delle Elevate Professionalità e come non sussistano difficoltà interpretative che ne impediscano, in questa fase, l’inclusione nello schema delle Famiglie Professionali.
La Parte Pubblica, esponendo argomentazioni francamente poco plausibili, ha confermato la propria “reticenza” all’inclusione della IV Area nel “set” delle famiglie professionali, entrando in forte contrapposizione con tutte le OO.SS. presenti al tavolo.
Per questo motivo e per consentire alle parti una ulteriore riflessione, la discussione sul tema è stata rinviata al prossimo gennaio.

Posizioni Organizzative art. 15 CCNL
Sul tema l’Agenzia ha commentato l’ipotesi di riassetto delle P.O. pubblicata sulla Intranet e già precedentemente fornita ai Sindacati.
Si tratta, come noto, di una profonda rivisitazione delle dotazioni che potranno consentire un dimensionamento dei team a 8 persone con la previsione di circa 3.000 capi team. CONFSAL-UNSA ha espresso soddisfazione per questo nuovo approccio dell’Agenzia che punta a valorizzare decisamente il “lavoro per team” e che vede accolte in pieno le nostre richieste presentate a più riprese sin dal 2019.
A nostro parere solo un “team” che non superi 8 componenti:
• Consente al responsabile un reale presidio delle attività;
• Favorisce il miglioramento della qualità degli atti amministrativi riducendo i rischi di errori secondo il principio per il quale più sono i filtri più si riducono gli errori;
• Consente di presidiare l’uniformità dell’azione amministrativa garantendo che tematiche analoghe vengano trattate in modo analogo;
• Consente di spostare la responsabilità dell’atto dai funzionari al capo team con conseguente riduzione di stress lavoro/correlato. È noto, infatti, che con la regolamentazione precedente dei team da 12 persone si è registrata una desertificazione dei team in tante articolazioni, specie le più piccole, con la conseguenza che sono aumentate le deleghe di firma in capo ai funzionari istruttori;
• Il capo team potrà svolgere meglio l’attività di formazione on the job quanto mai opportuna nel prossimo futuro che prevede l’ingresso di diverse migliaia di lavoratori.

Infine, riteniamo che un “adeguato” numero di Posizioni Organizzative garantisce una concreta “leva di sviluppo” per i tanti funzionari con livelli di titoli e competenze molto elevati, che non troverebbero adeguate motivazioni in un modello organizzativo che non prevede un concreto percorso di crescita.
Pur condividendo l’approccio dell’Agenzia sul tema, abbiamo esortato la Parte Pubblica a recepire i contributi del Sindacato, in particolare in merito ai criteri di selezione e di accesso alla procedura.
CONFSAL-UNSA, al fine di perseguire la massima condivisione dell’istituto da parte dei lavoratori, ritiene che si debba favorire la più ampia partecipazione alla procedura. Pertanto abbiamo proposto che:
• La procedura sia sempre aperta a tutto il personale della regione e non solo ai dipendenti operanti in quella realtà per fare in modo che professionalità attive in ambienti “saturi” possano concorrere nelle realtà in cui l’offerta è maggiore;
• Per gli incarichi nell’UPT possano partecipare tutti i colleghi di terza area anche senza i 3 anni di anzianità. In questo settore, infatti, nelle recenti procedure si è registrato una cronica carenza di personale in possesso delle caratteristiche previste, compensata con l’accesso al ruolo da altri settori dell’Agenzia. La proposta da noi rassegnata consentirà, ad esempio, di attingere anche ai colleghi recentemente riqualificati con la progressione da II a III Area.

Considerazioni
I temi di cui sopra sono importanti, unitamente agli altri aspetti in “trattazione” (in alcuni casi con un “richiesto” tempo di valutazione che riteniamo eccessivo).
Naturalmente l’aspetto politico più rilevante è la mancanza di una disposizione normativa nel corpo dell’intera manovra di Bilancio 2023 che tenga in debito conto la possibilità di “dinamizzare” gli oltre 125 milioni di euro non spendibili per il noto blocco di spesa sul salario accessorio.
Questo aspetto, FONDAMENTALE, unitamente al piano straordinario di assunzioni (questo, invece, previsto dalle disposizioni in corso di esame parlamentare) rappresenta un grave “vulnus”, certamente non superabile da destinazioni “tipizzate” di risorse economiche aggiuntive, che, nei fatti, incidono negativamente sul sistema delle relazioni sindacali.
A questo deve aggiungersi l’altra disposizione riguardante il “taglio lineare” di spesa in capo all’Agenzia delle Entrate che non può che “incutere” forti timori.
L’Agenzia e soprattutto i “Lavoratori” hanno già dato in tal senso, basta ricordare la chiusura di tantissimi uffici periferici, gli enormi carichi di lavoro, le criticità operative che sono state “affrontate” solo con l’impegno e la buona volontà di tutti coloro che sono in servizio.
Nessun fattore o elemento “esogeno” ha aiutato ad affrontare l’attività istituzionale ed operativa.
A questo riguardo, il “Piano assunzionale”, richiesto con forza dalla rappresentanza sindacale, non può che essere uno degli aspetti fondamentali di un “Piano di Investimenti” in risorse umane, materiali, finanziarie ed organizzative avente l’obiettivo di “riportare” la struttura ad un adeguato livello operativo su tutto il territorio nazionale, innalzare ulteriormente il livello tecnologico, rafforzare ancora di più la qualità e quantità dei servizi “rilasciati”, anche alla luce della riforma fiscale chiesta a gran voce oramai da tutti (sembra che l’Autorità Politica ci stia lavorando).
Un taglio lineare consistente non è la migliore premessa per “avviare” questo progetto, al contrario rappresenta un ulteriore elemento di criticità.
La CONFSAL – UNSA vuole dire la sua su tutti questi aspetti “politici” che incidono fortemente sui Lavoratori, sia in termini economici sia in termini di sviluppi professionali nonché sul benessere e sulle prospettive di medio e lungo termine.

La delegazione CONFSAL – UNSA (Sempreboni – Vitiello – Sorrentino)

Roma, 19 dicembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

AGENZIE FISCALI CONFSAL-UNSA

Valentino Sempreboni

 

 

ADM – Incontro del 15 dicembre 2022 – Accordo sull’attuazione degli Sviluppi Economici…

ADM – ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Riunione ADM del 15 dicembre 2022

ACCORDO SULLA ATTUAZIONE DEGLI SVILUPPI ECONOMICI ALL’INTERNO DELLE AREE NELL’AMBITO DEL FONDO RISORSE DECENTRATE 2022  SOTTOSCRIZIONE DEFINITIVA

Ieri 15 dicembre 2022, nel tardo pomeriggio, le OO.SS. Nazionali si sono incontrate (riunione d’urgenza) con la Direzione Centrale del Personale al fine di dare esito alla seconda tornata di passaggi di fascia all’interno delle Aree e rispettare quanto concordato il 05.01.2022, ovvero garantire e realizzare due procedure di sviluppo economici all’interno della I, II e III Area nel corso del 2022.

Gli organi di controllo nell’autorizzare la procedura della seconda tornata di passaggi di fascia hanno comunque chiesto che, in merito a quanto concordato precedentemente nell’ipotesi di accordo, l’articolo 2, punto 3, intitolato “Titoli valutabili”, che prevedeva la dizione  “per il biennio 2019-2020” fosse sostituita con  “per il biennio 2020-2021”.

Le valutazioni 2021, in alcuni casi, non sono ancora perfezionate e pertanto saranno annotate come non disponibili (ND) ma sarà assegnato dall’Amministrazione in questa prima fase il punteggio massimo al Personale (o secondo altra soluzione consona) al fine di poter pubblicare entro fine anno le graduatorie, che ovviamente saranno riallineate nel corso del 2023.

Tutte le sigle sindacali hanno sottoscritto l’Accordo, e sottolineato nella fattispecie l’impegno dell’Amministrazione di portare a destinazione la seconda tornata di passaggi: fatto che dimostra che lavorando sinergicamente nessun traguardo è impossibile da raggiungere.

Si segnala che i bandi sono già stati pubblicati in data odierna e che il termine ultimo per la presentazione delle domande scadrà alle ore 18.00 del 22.12.2022.

Si invita a fare attenzione all’atto dell’invio delle domande: verificare per il Personale in servizio la ricezione della e-mail di conferma per corretto invio della candidatura da nore_candidature_dichiarazioni@adm.gov.it

Per il Personale non più in servizio, perché in quiescenza o in servizio presso altra Amministrazione, ma con i requisiti per la partecipazione la candidatura dovrà essere inviata esclusivamente a mezzo PEC.

Si consiglia, altresì, per il Personale collocato in posizione utile alla prima tornata di passaggi ma collocato come punteggio nelle ultime posizioni della propria graduatoria di presentare la propria candidatura anche per la seconda procedura di sviluppi economici all’interno delle Aree.

Sara cura della scrivente O.S. segnalare, in tempo utile, ogni altra eventuale informazione in merito a tale seconda procedura.

LA DELEGAZIONE CONFSA-UNSA (Veltri, Eremita)

Roma, 16 dicembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

ADM – Incontro del 7 dicembre 2022 – Famiglie professionali, FRD 2021 e …

ADM – ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Riunione del 7 dicembre 2022
Famiglie Professionali, Accordo sulla incentivazione delle funzioni tecniche ex Art.113, del D.Lgs. n. 50/2016, Fondo risorse decentrate dell’anno 2021 e Varie

In data 7 dicembre 2022, le OO.SS. Nazionali si sono incontrate con la Direzione Centrale del Personale per affrontare diverse tematiche.
Il primo argomento in calendario ha riguardato la contrattazione sulle famiglie professionali, che ha visto la nostra O.S. alquanto perplessa sulla proposta dell’Amministrazione, sia per quanto riguarda la moltitudine di famiglie professionali presentate e sia per le competenze e specificità di alcune di esse. In particolare la nostra O.S. ha ribadito che, pur conscia della sempre più articolata struttura dell’Agenzia, non sembra trovare collocazione nelle attività core di un’Agenzia Fiscale una “Famiglia sanitaria”, attività che per quanto ci riguarda deve essere espletata da Enti istituzionalmente preposti a detto compito.
La nostra O.S. ha, poi, condiviso la proposta di istituire un apposito tavolo tecnico con una commissione paritetica Amministrazione/OO.SS. al fine di arrivare ad una formulazione delle famiglie professionali attinenti al compito precipuo che il MEF chiede alla nostra Agenzia.
L’istituzione delle famiglie professionali, a nostro giudizio, assume una rilevanza fondamentale in quanto condizionerà le prossime generazioni di colleghi, e non potrà non garantire un virtuoso sviluppo di carriera ad ogni singolo dipendente dell’Agenzia (passaggi di Area, incrementi stipendiali,….).
Successivamente è stato sottoscritto da parte di quasi tutte le OO.SS. presenti, dopo circa due anni di confronto, l’Accordo sulla incentivazione delle funzioni tecniche ex Art. 113, del D. Lgs. n. 50/2016. Esso prevede, in prima applicazione, che gli incentivi complessivamente corrisposti nel corso dell’anno al singolo dipendente coinvolto, anche da diverse amministrazioni, non possano superare l’importo del 25 per cento del trattamento economico complessivo annuo lordo calcolato al netto dei medesimi incentivi (mediamente circa da €.10.000 a 15.000 pro-capite considerato il livello attuale degli acquisti di beni e servizi dell’Agenzia).
La nostra O.S., di concerto con quasi tutte le OO.SS. presenti, ha richiesto l’impegno dell’Agenzia, per le risorse eventualmente eccedenti tale contingente e nei limiti della relativa capienza, di valutare la definizione di convenzioni con società assicurative a copertura dei rischi assunti dal personale incaricato di svolgere le attività previste dall’art. 113, comma 2, del Codice dei contratti pubblici.
È stato poi affrontata e firmata l’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate (FRD) per l’anno 2021: per tale argomento la nostra O.S. ne aveva più volte sollecitato la trattazione anche in considerazione del grave momento economico e le legittime attese dei Colleghi. Nel dettaglio è stato trattato l’intero iter del Fondo, comprensivo anche della suddivisione del “budget per la contrattazione di sede”, che si attesta su 7.550.000 di euro. La performance organizzativa e produttività di ufficio è stata individuata in 35.528.905,62 di euro con una previsione di circa 3.600 euro medi lordi pro-capite. Naturalmente l’accordo dovrà essere sottoposto al vaglio degli Organi di Controllo, pertanto le somme potranno essere rese disponibili, in assenza di rilievi, tra marzo/aprile 2023.
La nostra O.S., considerato che siamo quasi a fine anno, ha evidenziato con forza le aspettative dei Colleghi riguardo alla seconda tornata delle progressioni economiche. L’Amministrazione ha comunicato che è in attesa del parere della Funzione Pubblica, che ha come termine per il pronunciamento il 14.12.2022. Sara cura della nostra O.S. aggiornarvi tempestivamente sugli sviluppi della procedura di specie.
L’Amministrazione su richiesta delle OO.SS. ha comunicato, infine, sia la proroga degli incarichi di responsabilità, nonché la possibile proroga dell’istituto del lavoro agile, al fine di avere il tempo materiale per avviare un confronto sull’argomento sulla base di quanto previsto dal nuovo e in vigore CCNL Funzioni Centrali.
LA DELEGAZIONE CONFSA-UNSA (Veltri, Eremita, Lamberti, Paduano)

Roma, 10 dicembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

ENTRATE – Legge di Bilancio 2023 – Comunicato unitario all’Agenzia e richiesta convocazione ViceMinistro

AGENZIA DELLE ENTRATE

DAL NUOVO GOVERNO COMPORTAMENTI POCO CHIARI PER I LAVORATORI DEL FISCO E L’AGENZIA ROMPE IL PATTO CON I SINDACATI
La Legge di Bilancio ci consegna nuove assunzioni ma anche tagli sulle sedi territoriali e non restituisce ai lavoratori i soldi per gli obiettivi raggiunti

COMUNICATO UNITARIO DEL 5 dicembre 2022

Riportiamo in allegato:

  1. il comunicato unitario sulla Legge di Bilancio 2023;
  2. la nota unitaria inviata al Direttore dell’Agenzia sulle criticità della Legge di Bilancio 2023;
  3. la nota unitaria di richiesta convocazione al Vice Ministro MEF, on. Maurizio Leo.

Cordiali saluti.

Roma, 5 dicembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ADM – Competenze Agenzia e Guardia di Finanza – Nota al Ministro e Viceministro

ADM 

COMPETENZE ADM E GUARDIA DI FINANZA
Nota al Ministro e al Vice Ministro Economia

Al Sig. Ministro Economia e Finanze
On. Giancarlo GIORGETTI
MEF – Roma

Al Sig. Vice Ministro Economia e Finanze
on. Maurizio LEO
MEF – Roma

E p.c. al Direttore Generale
Agenzia Dogane e Monopoli – Roma

OGGETTO: art. 4 d lgs 157/2022. Competenze Agenzia Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza.

Egregi Sigg. Ministro e Vice Ministro,
La scrivente Federazione aveva già evidenziato con due note del novembre 2021 (che si allegano), dirette al Ministro dell’Economia e Finanze pro-tempore nonché all’allora Sottosegretario di Stato con delega all’Agenzia delle Dogane e Monopoli, possibili situazioni conflittuali nell’ ambito delle competenze specifiche dell’ Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) e della Guardia di Finanza (GdF).
In allora la causa delle segnalazioni fu la Nota di Aggiornamento al DEF 2021 ed anche una circolare interna della GdF in cui il citato Corpo Militare vantava in “ambito doganale” competenze proprie della preposta Agenzia e, quindi, si evidenziavano ricadute conflittuali tra le due Istituzioni nonché possibili riflessi negativi su cittadini e imprese per l’eventuale inopportuna duplicazione dei controlli specifici.
All’attualità il decreto legislativo 157/2022, inerente alla semplificazione e riordino del sistema di vigilanza del mercato, individua all’articolo 4 “Le Autorità incaricate del controllo dei prodotti che entrano nel mercato dell’Unione europea” designando all’uopo l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza.
E’ notorio che l’ entrata delle merci in provenienza Paesi Terzi nell’Unione Europea deve avvenire fisicamente tramite gli “spazi doganali” (per l’Italia articolo 17 TULD-DPR 43/1973 Testo Unico delle leggi Doganali) o presso “luoghi approvati”(articolo 139 del Codice Doganale dell’Unione – Regolamento UE 952/2013) gestiti istituzionalmente e secondo regole precise dall’ Agenzia delle Dogane e Monopoli.
L’oggetto dell’articolo 4 del d lgs 157/2022, indicato nell’allegato I al medesimo decreto, individua una serie di merci per le quali non è possibile procedere, in ambito ADM, allo sdoganamento senza il preventivo accertamento delle particolari norme di riferimento e, peraltro, nella fattispecie risulta di primaria importanza il sistema ADM del “circuito doganale di controllo” che presiede a “tutte” le dichiarazioni doganali di importazione delle merci e che prevede, secondo le situazioni, “visita merce”, “controllo documentale”,“controllo mediante scanner” e anche controlli a posteriori in base alle previsioni di “canale blu e canale verde”.
Voler aggiungere a tali previsioni di controllo, effettuate quotidianamente dall’ Autorità preposta (ADM), anche altri controlli da eseguire (come e quando?) da altra Autorità risulta per gli utenti (generalmente: imprese) una duplicazione di non poco contoI Dipendenti dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, inoltre, potrebbero dover affrontare situazioni di contrasto con i Militari GDF a causa di supposte diversità di interpretazione sulla “qualità/origine” delle merci che bloccherebbero le stesse per ulteriori, superflui e non previsti step di controllo.
Il riferimento, nell’articolo 4 del decreto legislativo in parola, all’articolo 25 del “regolamento” (Reg UE 2019/1020) chiaramente dà agli Stati Membri la facoltà di individuare l’ “Autorità di controllo” che nellafattispecie della “entrata delle merci” nel territorio unionale, per la “quota nazionale italiana”, non può che essere l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riconosciuta istituzionalmente, ai sensi del Reg. UE 952/2013,come “Autorità doganale” e alla quale fanno capo i controlli per le merci in entrata nello Stato.
Quanto avanti esposto viene rappresentato dalla scrivente Federazione, oltre che per la necessità di una legislazione univoca e atta a prevenire inutili duplicazioni di controlli a scapito di imprese e privati, per l’esigenza di dare ai Lavoratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli condizioni operative aventi riferimenti istituzionali precisi e non inutilmente conflittuali.
Con l’auspicio di un cortese e fattivo riscontro si porgono distinti saluti.

Il Responsabile Nazionale del settore ADM – Salvatore Veltri

Roma, 28 novembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

ENTRATE – Polizza Kasko per dipendenti in missione – Nota al Capo Divisione

                         

AGENZIA ENTRATE

Polizza di assicurazione “Danni accidentali (Kasko)” occorsi ai veicoli dei dipendenti in “missione”

Richiesta di intervento

Al Vice Direttore
dell’Agenzia delle Entrate
Capo Divisione Risorse
dott. Antonio Dorrello

p.c. Alla Direttrice del Personale
dott.ssa Laura Caggegi

Oggetto: Polizza di assicurazione “Danni accidentali (Kasko)” occorsi ai veicoli dei dipendenti in “missione”. Richiesta di intervento.

Egregio Direttore,
la Scrivente O.S. rileva, dalla lettura della nuova scheda D.a.5. denominata “polizza di assicurazione Danni accidentali (Kasko) occorsi ai veicoli dei dipendenti in missione”, in vigore dal 12 luglio 2022, l’emersione di modifiche gravemente peggiorative della polizza in oggetto, con ripercussioni economiche a carico dei dipendenti che per spirito di servizio mettono a disposizione le proprie autovetture per effettuare accessi e verifiche.

Nello specifico, il paragrafo 3 rubricato “limiti operativi della polizza – franchigie e scoperti” prevede quanto di seguito:
a) Massimale di € 40.000,00 per ciascun veicolo interessato dal sinistro;
b) Franchigia di € 150,00 per ogni sinistro ad esclusione delle previsioni della lettera j) – “urto attivo e/o passivo contro qualsiasi ostacolo” – e della lettera k) – “danni provocati da ignoti” – del paragrafo 2. La franchigia non viene applicata in caso di riparazione diretta con preventivo di spesa autorizzato dall’assicuratore, limitando di fatto la libertà di scelta del danneggiato;
c) Franchigia di € 750,00 per ogni sinistro di cui alle previsioni della lettera j) – “urto attivo e/o passivo contro qualsiasi ostacolo” – e della lettera k) – “danni provocati da ignoti” – del paragrafo 2. In tal caso non è prevista alcuna limitazione all’applicazione della franchigia.
Proprio con riferimento a tale ultima previsione (lett. c) emergono notevoli preoccupazioni in quanto i dipendenti potrebbero farsi carico di danni di rilevante valore, sicuramente non accettabili.
Quanto sopra anche in relazione alla circostanza che le condizioni previste dal capitolato di polizza risultavano addirittura maggiormente onerose rispetto all’aggiudicazione.
Si chiede, pertanto, un decisivo intervento finalizzato ad evitare danni in capo ai lavoratori in servizio nell’Agenzia.

Roma, 24 novembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

AGENZIE FISCALI CONFSAL-UNSA

Valentino Sempreboni

 

 

ENTRATE – Firmati gli accordi FDR 2020 e Passaggi economici

                         

AGENZIA ENTRATE

Firmati definitivamente l’accordo per il FDR 2020 e l’accordo per la seconda “tranche” di progressioni economiche (2022)

Nel pomeriggio del 21.11.2022 sono stati definitivamente firmati gli Accordi riguardanti il Salario accessorio 2020 (FDR 2020) e la seconda “tranche” di progressioni economiche (annualità 2022). Gli accordi sono visionabili sul nostro sito https://coordinamento.salfi.it.
Trattasi di importanti intese che interessano tutto il personale in servizio nell’Agenzia delle Entrate, sia con riferimento al salario accessorio 2020 (in un anno drammatico da dimenticare per il contagio da covid ’19) sia per le progressioni economiche 2022.
Sul secondo tema i n. 5.670 passaggi si aggiungono ai n. 12.421 della procedura 2021, con l’obiettivo di concludere la seconda progressione economica entro l’anno in corso e di completare l’operazione con una terza “tranche” nel 2023.
Un risultato di grande rilievo, che ha superato anche alcune eccezioni sollevate dalla Funzione Pubblica.
Gli approfondimenti tecnici in un “apposito” comunicato.
Con i più cordiali saluti.
(La delegazione CONFSAL – UNSA Agenzia Entrate / Sempreboni – Vitiello – Sorrentino

Roma, 21 novembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

AGENZIE FISCALI CONFSAL-UNSA

Valentino Sempreboni

 

 

CONGRESSO NAZIONALE UNSA – Un grande coordinamento Agenzie Fiscali – Mozione

CONFSAL – UNSA

UNA GRANDE FEDERAZIONE, UN GRANDE COORDINAMENTO AGENZIE FISCALI

Il Congresso ed il suo esito 

A tutti i Quadri Sindacali ed a tutti i colleghi

Al Segretario Generale della Federazione Massimo Battaglia

 

Nei giorni scorsi si sono tenuti i Lavori Congressuali della nostra Federazione CONFSAL – UNSA, con la partecipazione di oltre 350 colleghi delegati ed invitati provenienti da tutta Italia in rappresentanza di tutti gli iscritti alla Federazione e dei relativi Coordinamenti.

Ha partecipato ai lavori il Segretario Generale della CONFSAL prof. Angelo Raffaele Margiotta, nonché il Segretario Generale Nazionale della FIALS (Sanità) dott. Giuseppe Carbone.

Ha testimoniato la sua partecipazione la Segretaria Generale dello Snals (Scuola) prof.ssa Elvira Serafini.

Dopo una interessante tavola rotonda “Lavoro, la grande trasformazione e le nuove vie del Sindacato” che ha visto la partecipazione di un qualificato gruppo di esperti (Naddeo, Nori, Focillo, Martone), unitamente a Massimo Battaglia, moderatore Andrea Bassi de “Il Messaggero”, i lavori congressuali hanno visto l’intervento di tantissime colleghe e colleghi, con il loro “vissuto” e con il proprio contributo di idee.

Al termine di una giornata di intenso dibattito, la “platea” all’unanimità e per acclamazione, ha rieletto Massimo Battaglia Segretario Generale della Federazione CONFSAL – UNSA, confermando l’intera Segreteria Generale ed il Consiglio Generale.

Questo risultato è espressione del grande lavoro posto in essere nel quadriennio precedente (nell’alveo della Mozione approvata nel precedente Congresso) e del grande risultato ottenuto in termini di rappresentatività (il dato in corso di accertamento Aran dovrebbe essere del 15%), sia sul piano delle deleghe sia sul piano del voto RSU.

Significativo il contributo fornito dalla nostra Federazione nel percorso negoziale di rinnovo del CCNL – Funzioni Centrali 2019/2021, nonché gli interventi a tutti i livelli politici ed amministrativi, Centrali e Territoriali, presso tutte le Amministrazioni del Comparto, a tutela della Salute e della Scurezza dei Lavoratori per la pandemia da Covid ’19.

Un qualificato intervento tutorio pur in un panorama politico a dir poco scarsamente coerente anche in termini di indirizzo politico ed amministrativo.

Il Coordinatore delle Agenzie Fiscali, Valentino Sempreboni, primissimo intervenuto nel dibattito, ha dato testimonianza del grande lavoro e dei grandi risultati ottenuti dalla Federazione, in cui il Coordinamento Agenzie Fiscali ha svolto un lavoro eccellente.

L’UNSA è il primo Sindacato per numero di iscritti e di voti nell’Agenzia delle Entrate (il dato dovrebbe attestarsi sul 22% di rappresentatività) ed ha una assoluta adeguatezza rappresentativa nell’Agenzia delle Accise – Dogane – Monopoli.

Questo risultato è il frutto del grande contributo fornito da tutti i Quadri Regionali e Provinciali, nonché dai Candidati RSU, eletti e non, che hanno saputo “attrarre” il consenso dei colleghi in un momento non facile sul piano economico – sociale – sanitario.

Grande lavoro del Coordinamento Nazionale su tutti i piani, dall’Organizzazione alla Formazione, dalle scelte negoziali esercitate al tavolo nazionale all’attività di impulso e stimolo su tutti i temi tutori.

UN PLAUSO DEL COORDINATORE GENERALE A TUTTI I COLLEGHI.

Sempre nell’intervento è stato sottolineato che pur trattandosi di un punto di arrivo, anche correlato con il “festeggiamento” per i prossimi 70 anni della nostra Federazione, i risultati acquisiti devono intendersi un “punto di partenza” per il nuovo livello di responsabilità, in ragione dell’ampio consenso acquisito in tutti i settori del comparto, e quindi per le importanti sfide che devono essere affrontate.

Si tratta di rimettere al centro dell’agenda politica il LAVORO ed i LAVORATORI, in particolare del Lavoro Pubblico, e di “impulsare” l’immediata “declinazione” delle nuove regole contrattuali negoziate all’unanimità, dalla conciliazione vita – lavoro (lavoro agile, lavoro da remoto, coworking) all’applicazione dell’istituto delle Elevate Professionalità (Quarta Area o Area Quadri che dir si voglia), dal nuovo ordinamento professionale  e sviluppi di “carriera” (famiglie professionali e percorsi orizzontali e verticali) alla tutela dei diritti di tutti i colleghi. Solo per citare alcuni aspetti.

In primis, deve essere difeso il livello retributivo aggredito dalla forte inflazione in atto, fenomeno scomparso nel precedente decennio, e deve essere posta in essere una forte azione sul versante del salario accessorio per “traguardare” obiettivi raggiunti e prestazioni qualitative fornite dai colleghi.

Importante anche la “implementazione” dei livelli occupazionali, alla luce delle gravissime carenze di personale in tante amministrazioni, soprattutto quelle strategiche.

L’intero Coordinamento Agenzie Fiscali continuerà a fornire il massimo sforzo su tutti i versanti, per qualificare ancora più il lavoro sindacale a tutela di tutti i colleghi in servizio.

In sinergia con i diversi livelli politici e organizzativi dovrà concludersi la “battaglia” sul Trattamento di Fine Rapporto, e dovrà porsi la massima attenzione per la “riapertura” del ciclo negoziale sul CCNL (2022/2024), anche alla luce del fosco quadro economico-sociale.

Il Coordinatore Sempreboni, nel sottolineare l’importanza della conferma dell’intera squadra, ha auspicato un ulteriore salto di qualità dell’azione sindacale a tutti i livelli (si deve andare sempre avanti e sempre più in alto), quale espressione del grande bacino di consenso acquisito in tanti settori delle Funzioni Centrali che va salvaguardato ed ulteriormente implementato.

A TUTTA LA SQUADRA DEL COORDINAMENTO CENTRALE E TERRITORIALE DELLE AGENZIE FISCALI un grande augurio di buon lavoro e massimo impegno “qualitativo”, quale significativa espressione del nostro modo di rappresentare e tutelare le istanze dei lavoratori “finanziari”.

Al SEGRETARIO GENERALE MASSIMO BATTAGLIA ed a tutta la SEGRETERIA GENERALE CONFSAL – UNSA (che per le Agenzie Fiscali vede la presenza dei colleghi Sempreboni – Fici – Sansonetto – Sgroi – Napolitano), unitamente al CONSIGLIO GENERALE, l’augurio di continuare una profonda azione rivolta a dimostrare che si possono raccogliere importanti risultati sindacali con autonomia, competenza e grande rigore morale.

Si allega la Mozione finale del Congresso.

Roma, 11 ottobre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

AGENZIE FISCALI CONFSAL-UNSA

Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – I prossimi passi… – Lavoro Agile, Lavoro da Remoto, Quarta Area…

                         

AGENZIA ENTRATE

I prossimi passi

LAVORO AGILE – LAVORO DA REMOTO (COMPRESO COWORKING) POSIZIONI ORGANIZZATIVE – QUARTA AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITÀ- MOBILITÀ

E TUTTO QUANTO FA RIFERIMENTO ALLA DECLINAZIONE DEL NUOVO CCNL – FUNZIONI CENTRALI 2019-2021

 

Il 22 settembre ultimo scorso abbiamo inviato una nota alla Direzione dell’Agenzia delle Entrate sollecitando con forza la risoluzione di alcuni strategici temi. Alleghiamo la nota.

Evidentemente riteniamo di forte interesse dei colleghi alcune questioni come il Lavoro Agile, il Lavoro da Remoto, compreso il Coworking, nell’ambito di un coordinato e dovuto intervento in materia di conciliazione vita – lavoro.

Naturalmente non dimentichiamo tutti i temi di interesse, dal completamento dell’operazione passaggi di fascia, all’individuazione delle “famiglie professionali”, dalla mobilità nazionale alle posizioni organizzative, solo per indicarne qualcuno.

La richiesta sopra sottolineata aveva ed ha la funzione di richiamare alcuni temi del CCNL – Funzioni Centrali 2019-2021 che sono strategici e di grande impatto per il personale in servizio, su cui la nostra Federazione CONFSAL – UNSA ha svolto in sede ARAN un egregio lavoro negoziale.

Sono “questioni” che caratterizzano il nuovo Contratto di Lavoro, insieme alla Quarta Area delle Elevate Responsabilità ed a tutti gli altri aspetti che hanno l’obiettivo, concreto, di “dinamizzare” lo sviluppo professionale ed economico di tutti i colleghi, caratterizzandone modalità nuove di prestazione e carriera.

Una dinamicità assente nel precedente Contratto che ha anche la funzione di offrire significative risposte alle aspettative dei colleghi in servizio.

Pertanto ci aspettiamo, quanto prima, l’apertura dei tavoli negoziali per affrontare e fornire positive soluzioni ai diversi temi prospettati.

E ci auguriamo che anche l’Agenzia abbia la volontà di affrontare le questioni, anche perché il Contratto di Primo Livello “traccia” precisi indirizzi e chiare regole di riferimento.

Andremo al tavolo con la convinzione di offrire utili contributi e con l’obiettivo di declinare al meglio le regole primarie perché solo cosi, dopo tanti anni di blocco e dopo un primo contratto che ebbe la funzione di far ripartire il ciclo negoziale (parliamo del triennio 2016-2018), saremo in grado di riattivare percorsi virtuosi in un momento di grande difficoltà su tanti fronti.

Le risposte da fornire devono andare nella direzione della massima valorizzazione del Lavoro, fino ad oggi eccessivamente compresso da dinamiche politiche che hanno emarginato questo “fattore produttivo”, migliorare lo “status” dei colleghi in servizio ed “efficientare” la struttura operativa.

Non avremo vincoli e limitazioni, se non quelle delle regole, ma vogliamo far fare un salto di qualità sia alle relazioni sindacali sia alle risposte da fornire ai colleghi, dopo l’esperienza (purtroppo) offerta dal periodo della pandemia (parliamo dei necessari strumenti emergenziali adottati). Almeno in questo caso l’esperienza può essere di utilità.

Una discussione franca ma finalizzata a rendere l’Agenzia delle Entrate sempre più all’avanguardia su tutti i fronti, nella consapevolezza che la struttura, per dimensione, per qualità operativa, per investimenti tecnologici, per professionalità disponibili, è in grado di affrontare al meglio il “salto tecnologico” e la “modernizzazione dei processi e dei servizi”, avvicinando i contribuenti e qualificando ancora di più le prestazioni dei colleghi.

Nel contempo, anche alla luce della nota politica (sempre del 22 settembre scorso), avvieremo ogni utile interlocuzione con l’Autorità politica che esprimerà la nuova legislatura, per risolvere i problemi di sistema, dalla grave carenza del personale al ricollegamento del salario accessorio alle prestazioni quanto-qualitative, anche attraverso le necessarie ed opportune modifiche normative e regolamentari.

Un vasto programma d’azione per il raggiungimento di obiettivi fondamentali e strategici per il personale, per l’Agenzia ed anche per il Paese.

Noi ci siamo.

Roma, 11 ottobre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

AGENZIE FISCALI CONFSAL-UNSA

Valentino Sempreboni

 

 

ENTRATE – Firmato nuovo accordo sulla sicurezza – Comunicato unitario 7 ottobre 2022

AGENZIA DELLE ENTRATE

DOPO LA NOSTRA PRESA DI POSIZIONE FIRMATO IERI IL NUOVO ACCORDO SULLA SICUREZZA

COMUNICATO UNITARIO DEL 7 OTTOBRE 2022

Riportiamo in allegato il comunicato unitario a seguito della sottoscrizione del nuovo accordo sulla sicurezza.

Cordiali saluti.

Roma, 7 ottobre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Richiesta ritiro nota unilaterale sulla sicurezza – Nota unitaria 3 ottobre 2022

AGENZIA DELLE ENTRATE

Ritiro Nota unilaterale sulla sicurezza per violazione degli artt. 7, comma 6, lettere k) o); 8 comma 4; 9, commi 1 e 2 del CCNL Comparto Funzioni Centrali per gli anni 2019-21

NOTA UNITARIA DEL 3 OTTOBRE 2022

Riportiamo in allegato la nota unitaria redatta per il ritiro della nota unilaterale sulla sicurezza.

Cordiali saluti.

Roma, 3 ottobre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Firmata la preintesa per la seconda tranche di progressioni – Comunicato unitario 3 ottobre 2022

AGENZIA DELLE ENTRATE

FIRMATA LA PREINTESA PER LA SECONDA TRANCHE DI PROGRESSIONI
Il punto sulle procedure interne in essere e sui concorsi in svolgimento

COMUNICATO UNITARIO DEL 29 SETTEMBRE 2022

Riportiamo in allegato il comunicato unitario redatto a seguito dell’incontro del 29 settembre 2022.

Cordiali saluti.

Roma, 3 ottobre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Niente accordo sulla sicurezza – Comunicato unitario 29 settembre 2022

AGENZIA DELLE ENTRATE

NIENTE ACCORDO SULLA SICUREZZA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE 

L’Agenzia propone di smantellare le misure anti-Covid e le relazioni sindacali sulla sicurezza e presenta una proposta che non accetta di negoziare

Il sindacato unitariamente la respinge e diffida ad applicare immediatamente la norma che prevede lo smart working per i fragili fino al 31 dicembre 2022

COMUNICATO UNITARIO DEL 29 SETTEMBRE 2022

Riportiamo in allegato il comunicato unitario redatto a seguito dell’incontro del 29 settembre 2022.

Cordiali saluti.

Roma, 29 agosto 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ADM – Riunione del 23 settembre 2022 – La storia infinita della riorganizzazione

ADM – RIUNIONE DEL 23 SETTEMBRE 2022

La storia infinita della riorganizzazione
Altre problematiche ancora in sospeso

L’incontro sindacale del 23 settembre 2022, tanto atteso per l’oggetto della convocazione almeno della prima parte, è risultato una parvenza di informazione che nulla ha apportato a quanto già si sapeva sull’argomento.
Argomento che verteva sul “riordino degli assetti organizzativi territoriali” facendo riferimento alla “istituzione di strutture con competenze trasversali ai settori di imposta gestiti (accise, dogane e monopoli)” insieme ad altre inerenti agli “ambiti portuali e aeroportuali”, strutture che complessivamente prevederebbero 199 unità organizzative rette da Dirigenti di 2A fascia e da Poer.
Dopo quasi due anni di annunci di cambiamenti organizzativi iniziati con “atti di efficientamento” riguardanti sia le direzioni centrali che le direzioni regionali/interregionali sembrava fosse arrivato il momento di conoscere nei particolari almeno i cambiamenti inerenti agli uffici direttamente operanti sul territorio: gli Uffici delle dogane e gli Uffici dei monopoli nonché le relative SOT. L’informazione invece si è risolta nella mera illustrazione della necessarietà della riorganizzazione degli uffici in questione.
La mancata informazione in merito alla sostanzialità dei cambiamenti lascia, quindi, in sospeso il termine di avvio delle nuove strutture nonché, principalmente, l’individuazione delle stesse. Di conseguenza restano non conosciute tutte le inerenti situazioni ovvero quali saranno i criteri mediante i quali verranno individuate le Poer messe a capo delle molte strutture previste per le stesse (108), quali saranno i criteri di graduazione degli uffici e dell’aggiornamento dei livelli retributivi di Dirigenti e Poer. Soprattutto resta in sospeso la composizione delle nuove strutture ovvero con quali organici potranno funzionare, mediante quali organigrammi, con quali carichi di lavoro, con quale ridistribuzione delle professionalità anche in relazione ai “nuovi profili professionali” reperiti con la prima tornata di concorsi e da reperire con quella in itinere che presupporrebbero, di conseguenza, anche gli obiettivi e i carichi di lavoro delle nuove strutture.
Infine, l’attuale indeterminatezza riguardo alle nuove strutture impedisce anche la trattazione degli incarichi inerenti a P.O. e IDR prorogati più volte sempre a causa delle annunciate e /o attese partenze delle nuove strutture.
Chiaramente, laddove si dovesse pervenire alla riorganizzazione delle “strutture locali”, restano ancora in sospeso la più volte auspicata “regionalizzazione” e l’individuazione degli uffici centrali già variamente rivisitati. In particolare dall’incontro è emerso che la riorganizzazione delle strutture locali sembra essere autorizzata nell’ambito dell’attuale Regolamento di Amministrazione, mentre ad oggi non risultano autorizzazioni a procedere per il resto: tutto ciò palesa le difficoltà, forse sottovalutate, che la riorganizzazione di una intera Amministrazione può comportare.
In risposta alle varie osservazione l’Amministrazione ha annunciato che tra 7/10 giorni presenterà l’illustrazione della riorganizzazione degli uffici locali.
Terminata l’informativa sulla riorganizzazione si è passati a ridiscutere dell’Accordo sugli incentivi per funzioni tecniche, oggetto di precedenti incontri, al fine di arrivarne a una definizione. L’Amministrazione ha chiesto alle OO.SS. ulteriori indicazioni rispetto alla bozza proposta nell’ultimo incontro, per limare gli ultimi dettagli prima della firma dell’accordo. In risposta si è chiesto di garantire un monitoraggio puntuale degli effetti dell’accordo, di allargare compatibilmente alla specifica funzione la platea dei partecipanti, la rotazione degli stessi ed in ogni caso di adottarlo in via sperimentale per una successiva verifica delle ricadute. L’amministrazione preso atto di quanto rappresentato, presenterà in una prossima riunione un’ipotesi di accordo che terrà conto delle considerazioni espresse dalle OO.SS.
Si è chiesto lo stato d’arte degli idonei alla procedura verticale dalla II alla III Area, considerata la volontà già espressa dall’amministrazione di inquadrarli in III Area. In merito è stato ribadito che si è in attesa del Dpcm autorizzativo, che dovrebbe giungere a breve, fatto che, tranne imprevisti, porterebbe entro ottobre a garantire ai colleghi il passaggio di Area. Si segnala, inoltre, che l’Amministrazione prevede di pubblicare entro il 15 ottobre p.v. le graduatorie per le progressioni economiche entro le Aree. E’ stato richiesto all’Amministrazione di programmare celermente, tenuto conto delle aspettative del personale, una serie di incontri sia al fine della sottoscrizione di un accordo stralcio sul Fondo del personale 2021, che per dare il via alle varie fasi procedurali per una seconda procedura di sviluppi economici all’interno delle Aree nel corso del 2022.
In merito agli incarichi di responsabilità in scadenza al 30 settembre c.a. saranno prorogati in linea di massima al 31.12.2022. Infine è stato ribadito la necessità di arrivare quanto prima a un accordo sul lavoro agile e alla definizione delle famiglie professionali come sancito dal CCNL Comparto Funzioni Centrali 2019/2021.
LA DELEGAZIONE CONFSA-UNSA (Veltri, Eremita, Lamberti, Paduano, Damiano)

Roma, 26 settembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

ENTRATE – Primo incontro per il rinnovo dell’accordo sulla sicurezza COVID

AGENZIA ENTRATE
PRIMO INCONTRO PER IL RINNOVO DELL’ACCORDO SULLA SICUREZZA COVID

Mercoledì 14 settembre si è tenuto il primo incontro relativo al rinnovo dell’Accordo Sicurezza del 28.04.2022 in scadenza al 30 settembre prossimo. La Parte Pubblica ha presentato una bozza di Accordo molto stringata in cui, di fatto, propone il superamento della più gran parte dei presidi stabiliti appena 5 mesi orsono. Il documento non contempla, ad esempio: le barriere protettive agli sportelli, i DPI per i funzionari in servizio esterno, la riconferma dell’utilizzo di fasce di flessibilità più ampie in ingresso ed in uscita. Sul presupposto che le normative sarebbero mutate, propone l’utilizzo facoltativo delle mascherine e la riduzione delle distanze tra le postazioni ad 1 metro. Probabilmente ciò che maggiormente colpisce è l’assenza di previsioni specifiche per la tutela dei fragili ed il superamento dei tavoli permanenti sulla Sicurezza in sede territoriale.
CONFSAL-UNSA ha esortato a non abbassare la guardia; la variante COVID in corso è, probabilmente meno pericolosa, ma andando incontro all’inverno è opportuno fissare regole anti-COVID che mantengano un prudente presidio del rischio.
Sebbene lo scenario normativo sia modificato, abbiamo proposto un approccio diversificato a seconda delle attività: in tutti i casi in cui si entra a contatto con soggetti esterni occorre tenere un presidio alto, negli spazi non aperti al pubblico si possono condividere ulteriori riflessioni.
Pertanto abbiamo proposto la conferma dei plexiglass negli spazi in cui si ricevono i contribuenti e la prescrizione dei dispositivi durante i servizi esterni. Nella stessa direzione abbiamo chiesto, con forza, la conferma della previsione di fasce di flessibilità più ampie che consentano ai lavoratori di evitare sia l’utilizzo di mezzi pubblici sovraffollati che gli assembramenti negli spazi comuni. Al contrario, negli spazi non aperti al pubblico, l’utilizzo della mascherina può diventare facoltativo a condizione che si garantisca un opportuno distanziamento delle postazioni, che non può scendere sotto i 2 metri. Naturalmente laddove gli stabili non garantissero tale distanziamento si dovrà disporre la presenza alternata nelle stanze anche con l’utilizzo dello smartworking. Ancora abbiamo chiesto di prevedere un presidio speciale per i fragili, atteso che un decreto di prossima emanazione dovrebbe garantire a costoro il lavoro agile senza rientri. Su tutto abbiamo rappresentato che l’Accordo Nazionale deve prevedere l’immediata convocazione dei tavoli periferici finalizzati a declinare il primo secondo le specifiche esigenze locali.
Abbiamo colto l’occasione per porre all’ordine del giorno il tema della pulizia degli ambienti di lavoro. È sempre più evidente l’insufficienza delle ore assegnate alle ditte preposte, che non consentono di eseguire la pulizia approfondita di tutti gli spazi, quanto mai necessaria anche per il contenimento della diffusione dei virus. Abbiamo ammonito la Parte Pubblica a non rincorrere inopportune spending review su un capitolo di bilancio quale quello delle pulizie, ad aumentare gli investimenti e ad intraprendere un monitoraggio più stringente sulla corretta esecuzione dei contratti.
La Parte Pubblica ha dichiarato di poter condividere alcune delle proposte sindacali quali la dotazione dei plexiglass ed un intervento in merito al tema delle Pulizie. Su questo specifico punto ha ammesso la necessità di verificare la capacità di presidio della prestazione effettuata dai responsabili soprattutto nelle strutture periferiche. Parte Pubblica ha aggiunto che non vi è una carenza di fondi, che sono anche stati aumentati proprio per garantire i presidi anti-COVID ed ha spiegato che gli uffici preposti delle DR dispongono di un ampio plafond di “ore straordinario” da assegnare all’occorrenza alle DP che ne facciano richiesta, specificando che l’input deve giungere dai direttori provinciali.
Parte Pubblica si è detta anche disponibile a valutare specifiche previsioni per i soggetti fragili, soprattutto alla luce del Decreto in corso di approvazione. Al contrario si è dichiarata ferma sulla posizione di voler ridurre le distanze tra le sedute ad 1 solo metro. Su questo aspetto abbiamo ribadito che prevedere postazioni a distanza di un metro significa voler certificare, con l’assenso dei sindacati, l’esistenza di Uffici-pollaio, argomentando che non riteniamo ammissibile, considerate le dimensioni delle scrivanie e degli arredi, consentire che due colleghi seduti stiano tra loro ad una distanza di appena un metro.
Infine la Direttrice, dott.ssa Caggegi, ha proposto un rinvio della riunione utile a sviluppare la riflessione delle Parti per giungere ad un documento condiviso.
In merito alle procedure di progressione economica il delegato di Parte Pubblica dott. Campanella ha affermato che entro pochi giorni sarà pubblicata la graduatoria della prima tranche, in modo da poter rispettare i termini per il varo della seconda tranche entro l’anno. Il dott. Campanella ha anche dichiarato che un rallentamento nella procedura è stato causato dall’esigenza di verificare centinaia di richieste di variazione dei punteggi da parte dei lavoratori. Considerata la diffusione del problema, le organizzazioni sindacali hanno chiesto uno specifico incontro sul tema.
(LA DELEGAZIONE CONFSAL-UNSA – Sempreboni, Vitiello, Sorrentino)

Cordiali saluti.

Roma, 16 settembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Firmato l’accordo sul Fondo 2020, con qualche distinguo…

AGENZIA DELLE ENTRATE

Firmato l’accordo sul Fondo 2020, con qualche distinguo

Dopo diverse sessioni negoziali è stato finalmente firmato l’accordo sul Fondo Salario accessorio 2020.
Diciamo subito una firma necessaria ed opportuna, in ragione dell’importanza dell’argomento e soprattutto del lungo tempo trascorso dalle prestazioni effettuate.
Osserviamo, purtroppo che nonostante le sollecitazioni e le rassicurazioni, i colleghi avranno “in tasca” il salario accessorio (al di là del solito acconto) non prima dell’inizio del 2023 ovvero dopo oltre 24 mesi dal lavoro svolto.
Un intervallo temporale che qualcuno definisce “incomprimibile”, ma che potrebbe essere correttamente ridotto se non si creassero sempre ostacoli e difficoltà che potrebbero essere tranquillamente eliminati.
Nel contempo la Rappresentanza dei lavoratori si trova nella necessità di esercitare appieno la funzione tutoria anche per recuperare somme che inopinatamente sembrano “svanire”.
Inutile dire che tetti di spesa ed altre disposizioni vigenti, vanno a “falcidiare” le somme che vengono assegnate a titolo di incentivazione (sic!) del personale.
Come sottolineato in diversi incontri anche di carattere politico, a parere della CONFSAL –UNSA è definitivamente “rotto” il legame prestazione lavorativa – controprestazione salariale (vincolo sinallagmatico) che era alla base della riforma in Agenzia Fiscale, come significativo aspetto della più elevata efficienza, funzionalità e capacità prestazionale recuperata dalla “macchina fiscale”.
Questo aspetto, unitamente alla gravissima carenza di personale, rendono problematica l’applicazione di qualsiasi piano aziendale ed il raggiungimento di qualsiasi obiettivo quanto-qualitativo.
Noi continueremo a batterci per la rimozione di questi ostacoli strutturali prima che sia troppo tardi, ma gli effetti di questi “macigni” sono già tutti presenti, a partire dai carichi di lavoro e del benessere di tutti i funzionari in servizio.
L’accordo è visionabile sul nostro sito e la delegazione provvederà agli opportuni approfondimenti e chiarimenti, anche attraverso un notiziario “tecnico”.
In questa sede vogliamo solo sgombrare il campo da “inutili” polemiche.
Come espresso formalmente in diverse occasioni (agli atti) e come evidenziabile dai documenti allegati (che possono essere letti per chi ne abbia voglia come elementi ulteriori di chiarezza), la delegazione CONFSAL – UNSA mai si è “sognata” di non “addivenire” ad una soluzione negoziale che prevedesse una maggiorazione salariale “mirata” nei confronti dei colleghi che hanno essenzialmente svolto attività indifferibili obbligata in ufficio.
Ciò nel pieno rispetto dell’accordo di programma del 16 luglio 2021 che testualmente recitava “Di attribuire al personale che durante il periodo da aprile a dicembre 2020, è stato chiamato a rendere la propria prestazione lavorativa in presenza in quanto assegnato ad attività indifferibili eseguibili solo sul luogo di lavoro, una specifica indennità per ogni giornata di lavoro in sede, utilizzando le risorse disponibili per la contrattazione integrativa a carico del FDR 2020 con prioritaria finalizzazione al suddetto scopo. Per la definizione analitica dei criteri si rinvia a successivo prossimi incontro.”
Avremmo, pertanto, voluto lavorare solo su questa definizione analitica per non lasciare spazi a dubbi interpretativi di norme di legge e regole contrattuali.
Non avremmo voluto creare “guerre di religione” tra chi ha preso i ristori (ricordiamo fondo ad hoc correlato con i risparmi di gestione su buoni pasto e straordinari) e chi prende salario accessorio “aggiuntivo” di cui al globale Fondo.
Le disposizioni legislative e contrattuali non fanno distinguo tra lavoro agile e lavoro in presenza, e d’altronde come sempre fatto in Agenzia delle Entrate l’accessorio medesimo è attribuito in relazione ai compiti ed alle funzioni svolte (e quindi in relazione alla qualità e quantità del lavoro prestato).
Abbiamo voluto fare un lavoro di qualità, come sempre, al servizio di tutti.
La pandemia è stata una parentesi (che ci auguriamo chiusa, ma così non sembra) nella quale ci siamo esercitati per innalzare al massimo i profili di sicurezza e di prevenzione protezione (siamo stati tra i primi della classe) e riteniamo, pur nella considerazione di cui sopra circa il vincolo prestazione-controprestazione, che l’Agenzia debba continuare, con il Sindacato, a mantenere alta la qualità negoziale, soprattutto lì dove spesso ad un livello superiore, soprattutto politico, si vogliono invece ridurre gli spazi dedicati al sistema relazionale.

Cordiali saluti.

Roma, 8 settembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Piano Aziendale e Convenzione 2022 – Comunicato unitario 5 settembre 2022

AGENZIA DELLE ENTRATE

PIANO AZIENDALE E CONVENZIONE 2022: UN LIBRO DEI SOGNI CHE NON PUÒ IN ALCUN MODO ESSERE AVALLATO DAL SINDACATO
Non ci sono 4.000 nuove assunzioni elencate nel piano, vanno rivisti gli obiettivi e modificate le linee guida unilaterali sullo smartworking. Il Governo avrebbe dovuto fare molto di più per investire sul fisco, anche in regime di “disbrigo di affari correnti”

COMUNICATO UNITARIO DEL 5 SETTEMBRE 2022

Riportiamo in allegato il comunicato unitario redatto a seguito degli incontri sul Piano Aziendale dei giorni scorsi.

Cordiali saluti.

Roma, 5 settembre 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE
Valentino Sempreboni