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ENTRATE – Indennizzo attività in presenza 2020 e remunerazione indennità di risultato POER 2019

AGENZIA DELLE ENTRATE

INDENNIZZO ATTIVITÀ IN PRESENZA 2020 E REMUNERAZIONE INDENNITA’ DI RISULTATO POER 2019

 

Nel pomeriggio del giorno 7 febbraio e fino a tarda ora è proseguito l’incontro presso l’Agenzia delle Entrate in merito all’indennizzo dell’attività 2020 in presenza e sui criteri per la remunerazione dell’indennità di risultato 2019 per le POER.

Indennizzo attività in presenza 2020

In merito al primo punto all’ordine del giorno, abbiamo registrato un nulla di fatto e la tematica è stata opportunamente rinviata alla contestuale discussione di tutto il Fondo 2020.

Come già espresso nel precedente notiziario e nel richiamare quanto riportato nel nostro comunicato del giugno 2021 siamo stati “profeti”.

Non si tratta di indennizzare la presenza dei colleghi che hanno svolto attività d’ufficio indifferibile (che poi si è tradotta nei fatti in attività essenziale) bensì di qualificare meglio, sul piano economico, l’attività posta in essere da colleghi che si sono “sobbarcati” impegni extra ovvero hanno raggiunto gli uffici pur in una condizione ambientale problematica a causa della pandemia, contribuendo al mantenimento degli alti “standard” operativi per tutta l’Agenzia.

Se l’accordo di programma, sottoscritto il 16 luglio 2021, aveva espresso l’esigenza di “ristorare” il presidio del lavoro in presenza “in quanto assegnato ad attività indifferibili eseguibili solo sul luogo di lavoro” e come tale predisponeva ad un sollecito accordo stralcio, i fatti hanno portato il tavolo a discutere solo mesi dopo di questa opzione e nel contempo a verificare che altri colleghi sono risultati comunque “precettati” dalla parte datoriale per lo svolgimento di attività ritenute essenziali per l’Agenzia.

In questo “scenario” comunque modificato e, nel contempo, una insoddisfacente soluzione fornita sui ristori da “smartworking emergenziale” che ha determinato l’attribuzione di una somma “ridicola” pro-capite (una soluzione come sempre all’italiana, nulla a che vedere con soluzioni strutturate di altri paesi europei, su tutti l’esempio teutonico), ha portato la CONFSAL – UNSA a “ragionare” su un contesto più ampio di quello in precedenza evidenziato che, tra l’altro, avevamo già articolato nei mesi scorsi.

Trattandosi di “plafond” diversi, quello di cui alla voce in esame è il complessivo Fondo 2020 (rispetto all’extra plafond previsto dal comma 870 per il lavoro agile) riteniamo fondamentale non indennizzare genericamente i colleghi interessati dalla presenza (anche perché non si può indennizzare il rischio) quanto piuttosto rivedere radicalmente la posizione indennitaria di diverse figure (conservatori e gerenti, gestori di rete, addetti alla sicurezza e quant’altro) che non solo hanno “significativamente” contribuito all’attività operativa in piena emergenza sanitaria ma che, da tempo remoto, hanno reclamato maggiore attenzione circa i compiti espletati rispetto allo schema base delle modalità di liquidazione dei compensi accessori.

Solo andando a rivedere le loro indennità, a più giusta ragione in una condizione come quella esercitata nel 2020, potremo apprezzare al meglio impegno e qualità professionale della loro prestazione.

Così come per i colleghi comunque “precettati” a diverso titolo, potremo apprezzare il maggior impegno rispetto al tradizionale.

A parere dell’UNSA la soluzione della revisione delle indennità di riferimento del salario accessorio 2020, soprattutto per alcune figure professionali e non solo, può essere la risposta definitiva alle questioni sollevate anziché “appoggiarsi” ad un generico accordo stralcio che a prima vista sembrerebbe opzione soddisfacente ma che alla lunga non fornisce le giuste risposte.

Nonostante ciò avremmo comunque potuto dare il nostro consenso, nell’immediato, su somme una tantum pari o similari a quelle utilizzate per ristorare gli “smartworker” (€ 5,45), per poi concentrarci sulle opportune correzioni nell’accordo FRD 2020 ma in assenza di una convergenza delle parti (qualcuna esercitatasi su somme doppie o superiori a quella indicata) riteniamo “giusto” e “corretto” rinviare al confronto delle prossime settimane sul Fondo 2020.

Il tutto in un coerente quadro d’insieme nel quale da un lato, dovremo compensare voci che risultano “disattivate” nel vecchio schema per oggettive diversità delle condizioni operative 2020 (ed anche 2021), e dall’altro lato, dovremo trovare soluzioni per tutta una serie di attività poste in essere in condizioni di emergenza.

La possibilità di poter contare su un “plafond” probabilmente maggiore, mette il tavolo nelle condizioni di affrontare con serenità e cognizione tutti i diversi aspetti del salario accessorio e risolvere definitivamente le criticità che non sono state rimosse nel passato.

La CONFSAL – UNSA pensa che questa sia la migliore soluzione per tutte le parti interessate, anche per chi ha effettuato la prestazione in presenza (“precettata” o meno).

A questo punto abbiamo chiesto l’immediata apertura del tavolo negoziale sul salario accessorio 2020.

Indennità Risultato POER 2019

Sul tema dei criteri generali per la distribuzione dell’indennità di risultato ai titolari di Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità di cui all’art. 1, comma 93, della legge n. 205/2017, le parti hanno sottoscritto un verbale di confronto.

Ai fini dell’attribuzione dell’indennità verranno valorizzate, in primis, le valutazioni positive assegnando i seguenti parametri:

– adeguato 100,

– più che adeguato 110,

– eccellente 125.

A questi numeri l’Amministrazione è giunta recependo i contenuti di più interventi, tra cui quello dell’UNSA, volti a modificare i valori di partenza rendendoli più coerenti tra loro.

Il parametro attribuito va ulteriormente ponderato per la fascia di appartenenza e per i mesi di incarico ricoperti nel 2019.

Atteso che il Fondo complessivamente disponibile, che è bene ricordare non intacca il FUA del Personale delle Aree né quello della Dirigenza, ammonta a 5 milioni di euro circa, la Parte Pubblica ha dichiarato che, secondo le sue proiezioni, tutti i colleghi POER che hanno riportato valutazione positiva riceveranno un importo almeno pari al 15% dell’indennità di posizione.

In tal modo il sistema di calcolo rispetterà il vincolo di cui all’art. 18 bis del Regolamento di Amministrazione che fissava appunto nel 15% la quota minima dell’indennità.

Il sistema così delineato viene applicato in questa fase che definiremmo “transitoria”, in attesa della concreta applicazione delle regole stabilite nel nuovo CCNL – Funzioni Centrali che conferisce un preciso “status” giuridico ed economico alle figure di Elevata Professionalità (per l’entrata in vigore di queste regole le parti dovranno affrontare un percorso di confronto e negoziazione).

Naturalmente, come UNSA, intendiamo contribuire, da subito, alla “fase transitoria”, con un confronto “pregno” di riflessioni e considerazioni che potranno risultare utili anche nella successiva fase di attuazione del CCNL.

Incalzata sul tema, la Direttrice del Personale dott.ssa Caggegi si è anche detta favorevole ad intervenire sul taglio delle ore in eccedenza che viene applicato al prospetto orario delle Poer, condividendone l’iniquità.

La delegazione CONFSAL – UNSA Sempreboni – Vitiello – Sorrentino

Roma, 8 febbraio 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Passaggio tra le aree – DISPONIBILE LA PIATTAFORMA E-LEARNING PER GLI ISCRITTI!!!

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROCEDURA PER IL PASSAGGIO DA 2^ A 3^ AREA

DISPONIBILE LA PIATTAFORMA E-LEARNING PER I COLLEGHI

 

Cari colleghe e colleghi,

la piattaforma e-learning è pronta per la fruizione da parte dei colleghi che hanno già dato la loro adesione.

Abbiamo già iniziato l’invio delle credenziali personali, al fine di usufruire – 7 giorni su 7 – 24 ore su 24 – delle pillole di formazione, per le quali ringraziamo sentitamente i colleghi che si sono resi disponibili alla “docenza”.

Ricordiamo, a chi non avesse ancora aderito alla nostra iniziativa, che è possibile farlo inviando la modulistica disponibile sul sito e allegato al notiziario all’indirizzo di posta elettronica unsaformazioneaf@gmail.com.

Roma, 4 febbraio 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Siglato accordo produttività…

AGENZIA DELLE ENTRATE

SIGLATO ACCORDO ANTICIPO PRODUTTIVITA’, IN DIRITTURA D’ARRIVO INDENNIZZO PRESENZE 2020 E ACCORDO NAZIONALE MOBILITA’

 

In data 1° febbraio è ripresa l’attività negoziale del tavolo nazionale nel corso del quale si è discusso di diversi punti posti all’ordine del giorno.

ACCONTO SALARIO ACCESSORIO 2021

Come da consuetudine le parti negoziali, nelle more della costituzione del Fondo Risorse Decentrate per il 2021, si sono accordate per l’erogazione di un’anticipazione del compenso accessorio.

Le somme saranno erogate al personale in servizio nel 2021 secondo gli stessi criteri previsti per l’erogazione dell’indennità di Agenzia e secondo la scala parametrale riferita all’Area di appartenenza.

Atteso che occorre attendere il consolidamento del dato sulle presenze 2021, che il sistema informatico completerà intorno al mese di aprile, le somme saranno erogate presumibilmente entro il mese di giugno. Ci auguriamo, invece, che i lavori possano essere accelerati per una più sollecita erogazione dell’acconto.

MOBILITA’ NAZIONALE

La Parte Pubblica ha proposto al tavolo la sottoscrizione di un accordo per la mobilità nazionale redatto sulla falsariga dell’accordo sottoscritto nel 2018; anticipando qualche marginale modifica.

CONFSAL-UNSA ha, innanzitutto, rappresentato che talvolta questa procedura non ha soddisfatto le legittime aspettative dei lavoratori soprattutto rispetto ai posti disponibili. Abbiamo pertanto richiamato l’Agenzia ad una ampia riflessione in cui si tenga conto che:

  • In primo luogo occorre considerare che tanti colleghi in servizio stanno concorrendo, con esito positivo, alla selezione esterna per funzionario tributario in regione diversa da quella di attuale sede di servizio. Pertanto è assolutamente opportuno conoscere il numero dei dipendenti vincitori al fine di espungerli dalla graduatoria della mobilità per lasciare spazio a nuovi ingressi;
  • In secondo luogo occorre procedere prima ad una STABILIZZAZIONE DEI DISTACCHI, e poi alla MOBILITA’, per evitare che i colleghi che hanno maturato il diritto al distacco erodano posti dalla graduatoria della Mobilità Nazionale.

Quanto sopra per rendere effettivamente disponibili i posti in mobilità, in un numero assolutamente adeguato.

Nel contempo, anche alla luce delle nuove disposizioni contrattuali di primo livello (che saranno prossimamente vigenti), diventa necessario discutere sia del lavoro “agile” che del lavoro “da remoto” (nelle diverse forme compreso il coworking).

Quanto sopra nella consapevolezza che da epoca remota è stato chiesto di discutere, senza esito, sia di coworking, nazionale e territoriale, sia di lavoro agile, e questo nonostante, a nostro parere, vi fossero tutte le condizioni per “addivenire” ad accordi (basti pensare alla sperimentazione coworking in alcune regioni).

La predisposizione di nuove regole contrattuali e nello stesso tempo la redazione in corso del PIAO, come da obblighi normativi, pongono le condizioni, ora più che mai, perché si discuta ad ampio spettro della conciliazione vita – lavoro.

Quindi non si tratta solo di avere il tassello della mobilità, fondamentale perché atteso da tanti colleghi, ma l’Agenzia e le OO.SS. devono delineare una complessiva linea di azione che, attraverso i diversi temi, possa soddisfare al meglio le aspettative e le esigenze dei colleghi, a diverso titolo interessati.

Su questo aspetto non possiamo più aspettare e quindi l’aggiornamento del “tavolo” deve avere il fondamentale ed unico scopo di raggiungere il miglior risultato possibile su tutti questi temi.

Aspettiamo concreti risultati, in caso contrario sapremo rispondere adeguatamente.

INDENNITA’ ATTIVITA’ IN PRESENZA 2020

Con accordo sindacale del luglio scorso si stabilì di erogare un “ristoro” anche ai colleghi che nel 2020 avevano reso la prestazione lavorativa in presenza, perché assegnati ad attività indifferibili eseguibili solo sul luogo di lavoro, riservandosi di fissare i criteri in una successiva sede.

Nell’incontro di ieri l’Agenzia ha formulato una proposta che è stato oggetto di approfondimento al tavolo e che ha richiesto, altresì, un aggiornamento alla settimana prossima.

Diciamo subito, a scanso di equivoci, che la CONFSAL – UNSA ritiene che gli impegni profusi in piena pandemia, vuoi in lavoro agile, vuoi in presenza siano entrambi meritevoli di gratificazione ma nell’ambito di un principio di coerenza tra chi è stato obbligato a recarsi in ufficio e chi è stato obbligato al lavoro agile emergenziale.

Ricordiamo anche che i cosiddetti “ristori da smartworking”, dopo tanto parlare, non hanno in alcun modo soddisfatto i colleghi interessati per tutte le motivazioni note.

Lo stralcio, rispetto al complessivo Fondo 2020, deve tenere conto sia delle complessive risorse a disposizioni sia delle aspettative di alcune figure, in qualche caso possibili beneficiari di questa indennità aggiuntiva (gestori di rete, figure del settore Pubblicità Immobiliare e non solo), che già in epoca non sospetta chiedevano un aggiornamento delle voci accessorie. Tutto il sistema deve poter raggiungere un giusto equilibrio, nell’ambito dello schema complessivo del salario accessorio 2020, ancora da discutere.

A nostro parere non si tratta di semplici benefici, bensì di riconoscimenti “giusti” (e non si può in alcun modo parlare di indennizzo del rischio) che devono saper cogliere gli aspetti significativi e salienti della prestazione effettuata.

Quindi un importante esercizio negoziale che non termina con l’accordo stralcio, dovuto e necessario nel più breve termine possibile, ma dovrà trovare “compiutezza” allorquando si discuterà dell’intero sistema accessorio 2020.

Dispiace essere chiamati sistematicamente in causa da soggetti negoziali mentre l’attività di approfondimento al tavolo è in corso (sta diventando frequente).

Ma noi manteniamo la “barra dritta” in termini di interessi generali e valutazioni negoziali.

Altrimenti anche noi potremmo esercitarci nel famoso programma “+1 a prescindere”, sia con riferimento al beneficio di cui trattasi sia ritornando sui pregressi ristori.

L’attuale fase senz’altro lo giustificherebbe.

La fonte di finanziamento accessoria è unica e deve tenere in equilibrio “tutto e tutti”, nel contesto di una emergenza sanitaria ancora in essere.

Confidiamo che tutto il tavolo riesca come dire a “trovare la quadra”, per venire incontro ai colleghi che hanno reso la prestazione in presenza nell’anno 2020 per le attività indifferibili, sottoscrivendo il relativo accordo stralcio, così come ci auguriamo che quanto prima si discuta dell’intero Fondo 2020, in una annata “straordinaria” per la globale l’attività posta in essere dall’Agenzia delle Entrate.

VARIE – GREEN PASS UTENZA

Al termine della discussione dei punti all’ordine del giorno le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti sul tema del controllo “GREEN PASS” all’utenza, opponendosi all’ipotesi che la certificazione venga controllata dai funzionari.

In ragione delle tante sollecitazioni periferiche nelle quali viene rappresentato che molti datori di lavoro stanno “massivamente” trasferendo l’incombenza ai lavoratori nonostante quanto espresso dal Protocollo anticovid, il “tavolo” ha sollecitato una ricognizione della Direzione del Personale affinché vi sia la massima aderenza ed uniformità applicativa al protocollo medesimo

Infine, CONFSAL-UNSA ha chiesto una riflessione orientata a prorogare la nota del 5 gennaio della Divisione Risorse ovvero drastico diradamento della presenza negli uffici nelle attuali condizioni di emergenza sanitaria.

L’approfondimento sui criteri di ripartizione dell’indennità di risultato per i funzionari titolari di Posizione Organizzativa di Elevata Responsabilità è rimandato al prossimo lunedì, cosi come il completamento relativo all’accessorio per le attività essenziali in presenza per l’anno 2020.

Vi terremo aggiornati.

LA DELEGAZIONE CONFSAL-UNSA (Sempreboni, Vitiello, Sorrentino)

Roma, 2 febbraio 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

ADM – Riunione del 21 gennaio 2022 – Ipotesi di accordo sugli sviluppi economici…

AGENZIA DELLE ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Ipotesi di accordo sugli sviluppi economici all’interno delle Aree anno 2021 e Intesa programmatica per ulteriori sviluppi economici anni 2022-2023

 

Il 21 gennaio 2022 le OO.SS. Nazionali si sono incontrate con la Direzione Centrale del Personale per continuare la discussione già aperta nella precedente riunione del 5 gennaio u.s. concernente l’eventuale sottoscrizione di un’ipotesi di accordo sull’attuazione degli sviluppi economici all’interno delle Aree, anche in riferimento alla clausola della Preintesa relativa al nuovo CCNL/Funzioni Centrali 2019-2021 la quale prevede che “le procedure per l’attribuzione di progressioni economiche definite dai contratti integrativi già sottoscritti alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale sono portate a termine e concluse sulla base della previgente disciplina”.

L’incontro si è aperto con l’intervento del Direttore Centrale del Personale, dott. Rocco Flore, che ha proposto, anche in riferimento ad alcuni approfondimenti avuti con la Funzione Pubblica, un’ipotesi di accordo sui passaggi economici di fascia all’interno delle Aree in conto 2021, precisando che l’ipotesi di accordo, previo superamento del vaglio degli organi di controllo, avrà la decorrenza economica dell’anno in cui verranno pubblicate le graduatorie.

La nostra O.S., fautrice da tempo delle rivendicazioni dei Lavoratori in attesa di progressioni economiche, ha espresso il proprio apprezzamento circa l’attivazione di una progressione economica all’interno delle Aree per il Personale in conto 2021, cosa che favorirebbe positivi risvolti anche per l’anno in corso con l’eventuale possibilità di esperire, ultimata la procedura proposta, una nuova tornata in conto 2022. La nostra Delegazione, in merito, ha ribadito anche la contestuale necessità di una “Intesa Programmatica”, poi raggiunta, quale importante fulcro per gli sviluppi economici all’interno delle aree per il biennio 2022-2023 e ciò al fine di poter ricomprendere negli sviluppi economici tutti i lavoratori in un’ottica inclusiva.

L’Amministrazione è addivenuta a concordare sull’opportunità della citata Intesa e, pertanto, si è proceduto ad esaminare l’ipotesi di accordo sulle progressioni 2021.

L’ipotesi in parola prevede 3.618 passaggi che rappresentano il 49% degli “aventi diritto” a partecipare.

In merito ai punteggi, ai fini delle graduatorie, si evidenzia un sostanziale riconoscimento dell’esperienza professionale e dei titoli di studio mentre si è discusso ampiamente per quanto riguarda gli “incarichi di servizio” dei quali alcuni erano stati tenuti in considerazione nelle procedure precedenti mentre all’attualità per i medesimi è sorta la tendenza a ridurre la loro incidenza. La nostra Delegazione, in merito, ha criticato il misconoscimento di tante responsabilità meritevoli di essere prese in considerazione, ma dal consesso è stato ritenuto, in modo riduttivo, riconoscere solo i punteggi inerenti alle posizioni idr, p.o. e poer e ad alcune altre specifiche responsabilità di articolazione interne. La discussione poteva offrire numerosi altri spunti ed evidenze, ma è chiaro che lo sforzo primario riguardava la possibilità di perseguire un’utile procedura di progressioni ricadente nell’anno 2021. Si sottolinea, poi, che gli incarichi di servizio valutabili decorrono dal 2017 anziché dall’ultima procedura del 2019.

In merito all’incidenza del punteggio della “valutazione”, dopo lunga discussione con l’Amministrazione, si è giunti ad una rideterminazione di un massimo di 4 punti, anziché i 5 proposta dall’Agenzia, riferibili alla media delle valutazioni del biennio 2019-2020 e, diversamente da quanto proposto dall’Agenzia (60% – 40%), con una riduzione del peso per il “contributo individuale” fino al 50% e contestuale aumento al 50% per i “risultati della struttura”, questi ultimi derivanti dall’obiettivo Sivad del dirigente dell’ufficio al netto delle capacità manageriali.

Si evidenzia, infine, che potranno partecipare alle procedure tutti i dipendenti “in organico” all’Agenzia delle Dogane e Monopoli alla data del 1^ gennaio 2021 e con una permanenza minima di 2 anni nella fascia immediatamente inferiore a quella per la quale si concorre, ma come ribadito in premessa la decorrenza economica avrà effetto dall’anno di pubblicazione della graduatoria.

La nostra O.S. ha richiesto, a margine dell’incontro, eventuali novità circa gli “idonei” del passaggio da II a III Area del personale, ovvero i tempi per il loro inquadramento in III Area.

È stata inoltre sottolineata la necessità di conoscere la tempistica relativa alla erogazione della performance 2020, attualmente al vaglio per la regolarità contabile, che ci è stato assicurato avverrà entro il prossimo febbraio.

L’Amministrazione in merito ha comunicato, che il tutto è legato alla tempistica dell’approvazione del Piano triennale dei fabbisogni di Personale, già presentato alle OO.SS. Nazionali e inviato prontamente agli Organi di controllo.

La Delegazione CONFSAL-UNSA (Veltri, Eremita, Lamberti, Paduano, Califano)

Roma, 24 gennaio 2022

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

ADM – Riunione del 5 gennaio 2022 – FRS2020, RSU e varie…

AGENZIA DELLE ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Riunione del 05 gennaio 2022

Fondo risorse decentrate anno 2020, Mappatura Sedi RSU, Sviluppi economici, Varie

 

In data 5 gennaio 2022, le OO.SS. Nazionali si sono incontrate con la Direzione Centrale del Personale per affrontare diverse tematiche. La discussione si è aperta, con la sottoscrizione del Fondo Risorse Decentrate dell’anno 2020, fondo oggetto di una specifica nota del nostro Coordinamento Nazionale alle Autorità competenti, al fine dell’adozione di quanto previsto dal D Lgs 157/2015, immediatamente dopo effettuata.

Nel dettaglio è stato affrontato l’intero iter del FRD 2020 (comprensivo quindi della suddivisione del “budget per la contrattazione di sede”): dato da sottolineare è che il Fondo si attesta a 106.338.689,60 di euro e dunque con circa 10.000.000 di euro in più riguardo al 2019.

L’indennità di performance organizzativa e produttività di ufficio è stata individuata in 30.745.736, 44 di euro, il che porta a 3.100 euro medi lordi il compenso pro-capite (da cui defalcare l’anticipo di circa 350 euro).

Per il budget di ufficio l’indennità di rischio sanitario è stata elevata a 2,30 € al giorno mentre sono stati previsti 3,10 € giornalieri per coloro che hanno effettuato controlli nell’ambito delle task force mediche.

È da sottolineare che, nell’ambito della performance organizzativa/produttività di ufficio, per il periodo aprile-dicembre 2020, è stata prevista una maggiorazione del 10% per coloro che hanno effettuato servizio in presenza (per il mese di marzo era già stato previsto il bonus per legge).

Naturalmente l’accordo dovrà essere sottoposto al vaglio degli Organi di Controllo, pertanto le somme potranno essere rese disponibili, in assenza di rilievi, tra marzo/aprile 2022.

Secondo punto all’ordine del giorno, è stata la presentazione da parte dell’Amministrazione della Mappatura delle Sedi di RSU, che ha fatto rilevare alcune incongruenze per quanto riguarda alcune realtà di uffici con un organico che si attesta perfino al di sotto delle 10 unità di personale, ciononostante si è dovuto comunque procedere alla loro individuazione singola, con la riproposizione delle sedi delle scorse elezioni RSU. L’Amministrazione in ogni caso ha rappresentato alle OO.SS. convenute che con molta probabilità prima delle date previste per il rinnovo delle RSU 2022 ci dovrebbe essere l’immissione in servizio dei vincitori delle varie procedure concorsuali in atto, la qual cosa potrebbe attenuare le criticità emerse nella discussione.

L’argomento più “caldo” ha riguardato le progressioni economiche all’interno delle Aree, tematica che la nostra O.S. aveva più volte sollecitato nel corso del 2021, con esito negativo in quanto l’Amministrazione continuava a rappresentare l’assenza di specifiche risorse, emerse poi solo allo spirare del 2021. Richiesta basata sul tempo trascorso senza progressioni all’interno delle Aree e in mancanza anche di consistenti riconoscimenti al Personale dell’Agenzia, che nonostante il periodo emergenziale avevano garantito, frequentemente in presenza, tutti i servizi istituzionali sia su input dell’Autorità politica per l’approvvigionamento dei dispositivi sanitari che per favorire la ripresa degli operatori economici.

Dopo ampio e animato dibattito sulle potenziali soluzioni, l’Amministrazione si è data disponibile ad un percorso di necessari approfondimenti circa la possibilità di attivare un passaggio con decorrenza 2021 e chiaramente secondo i criteri del precedente CCNL. Laddove tali approfondimenti non dovessero approdare ad un percorso effettuabile ci si rivedrà a brevissimo per un accordo con decorrenza 2022 (eventualmente sempre con criteri del precedente CCNL). Comunque l’argomento, nell’ambito delle sue auspicate positive soluzioni, resta di fondamentale e cogente importanza al fine di riprendere con ogni urgenza l’iter delle progressioni economiche ferme ormai da più di due anni.

In coda alla riunione è stato rappresentato il disagio dei Lavoratori negli uffici a causa della recrudescenza pandemica in atto soprattutto quando, come avviene in non pochi uffici, non sempre sono apprestate tutte le misure di sicurezza.

È stato anche rappresentato un problema buoni pasto nella DT III – Veneto e Friuli Venezia Giulia, ovvero la difficoltà di utilizzo degli stessi per il ridotto numero di esercizi convenzionati con il gestore dei medesimi.  L’ Amministrazione si è impegnata ai dovuti approfondimenti al fine della risoluzione della criticità rappresentata

L’Amministrazione in chiusura di confronto ha espresso l’impegno, di convocare a breve un incontro sulla prosecuzione della trattativa riguardante le procedure degli sviluppi economici all’interno delle Aree.

LA DELEGAZIONE CONFSAL-UNSA (Veltri, Eremita, Lamberti, Paduano, Di Blasi)

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

Roma, 5 gennaio 2022

 

ENTRATE – Siglato accordo sulle progressioni economiche – Un buon esito…

AGENZIA DELLE ENTRATE

SIGLATO ACCORDO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE

Un buon esito, frutto del lavoro svolto a tutti i livelli

Nella serata del 29 dicembre, al termine di un confronto durato più giorni, le OO.SS. e la Parte Pubblica hanno sottoscritto due importanti documenti che di fatto danno il via ad una nuova tornata di progressioni economiche all’interno delle Aree Professionali.

Il primo documento è il “verbale d’intesa” che reca l’impegno delle Parti a dedicare i fondi che si renderanno disponibili alla contrattazione a finanziare prioritariamente “progressioni economiche” da effettuarsi nel triennio 2021-2023. Il Fondo appare sin d’ora capiente, essendo accreditato di circa 43 milioni di euro, per sostenere lo sviluppo economico di gran parte del personale, per questo motivo il programma varato non corre rischi di insuccesso.

Il secondo documento è l’accordo per la “procedura di sviluppo economico 2021”. Di fatto questo atto sancisce l’avvio delle procedure fissando i criteri di massima per il “passaggio di fascia” di circa il 50% del personale per un totale di 12.421 colleghi. Ricordiamo a tutti che questa prima procedura interesserà al massimo il 50% del personale avente diritto, atteso che il Dipartimento per la Funzione Pubblica consente, per singolo anno solare, la progressione di un’aliquota non superiore alla metà del personale in possesso dei requisiti a partecipare.

L’accordo ricalca quello del triennio 2017-2019 con la medesima valorizzazione delle anzianità, dei titoli posseduti e della valutazione delle performance conseguite nel 2021.

Il tour de force a cui ci siamo sottoposti in queste settimane consentirà a tutta la platea dei lavoratori di ottenere la progressione con circa un anno di anticipo rispetto ai tempi ordinari a cui avrebbe dovuto soggiacere l’accordo se fosse stato varato nel 2022. Più in generale siamo riusciti a stabilire una nuova stagione di progressioni ad appena 3 anni dalla precedente, questo appare un risultato inedito di grande spessore.

CONFSAL-UNSA ha fornito alla discussione il proprio consueto contributo propositivo, ma anche critico, sempre rivolto alla ricerca del maggior vantaggio per tutta la platea dei lavoratori. Abbiamo approfondito insieme a tutte le altre Sigle Sindacali ed alla delegazione di Parte Pubblica l’impatto che le progressioni potranno avere sui salari dei lavoratori a seconda che questi ultimi accedano alle medesime in costanza del vecchio CCNL o del nuovo Contratto, che verrà definitivamente approvato tra poche settimane. Occorre tenere presente, infatti, che il contratto in scadenza prevede un sistema di scatti stipendiali di tipo “progressivo” che riconosce ai passaggi di fascia un aumento crescente man mano che si scalano le fasce economiche. Al contrario il nuovo CCNL prevedrà un sistema con scatti uguali per tutte le fasce presenti nella stessa Area; ad esempio in terza area per ogni progressione tutti indistintamente percepiranno un aumento stipendiale annuo pari ad € 2.250. Come accennato è stato esercizio complicato condividere le modalità operative che avvantaggiassero l’intera platea dei lavoratori.

Nel complesso possiamo affermare che il sistema, medio tempore, raggiunge un equilibrio. In ogni caso assicurare l’avvio della procedura entro il 2021 garantisce a tutto il personale dell’Agenzia l’anticipo della prossima progressione economica di almeno un anno solare.

Abbiamo pertanto affrontato la questione, secondo lo stile UNSA, con competenza e professionalità evitando di farci trascinare nella bagarre mediatica alimentata da qualche sigla che utilizza i temi cruciali della categoria a mero scopo politico elettorale. Stiamo parlando di quella stessa sigla che 3 anni or sono utilizzò come cavallo di battaglia per la campagna elettorale RSU la demonizzazione del CCNL che CONFSAL-UNSA aveva sottoscritto, ergendosi a paladina dei “tartassa?” e promettendo la lotta senza quartiere per i diritti negati da quel contratto, salvo precipitarsi a firmare il contratto medesimo qualche mese dopo ad elezioni tenute. Quella stessa Sigla, a corto di argomenti per la campagna RSU 2022, ora come allora prova a parlare alla pancia dei lavoratori raccontando che tutto suo è il merito dell’accordo sui passaggi di fascia.

I lavoratori del fisco, a nostro avviso, sono sufficientemente prepara? per sapere che in un consesso democratico, a cui partecipano paritariamente ben 7 Organizzazioni Sindacali e la Parte Pubblica, è praticamente impossibile che una Sigla, peraltro minoritaria nel comparto, possa condizionare da sola le scelte del tavolo. Riteniamo francamente che non si possa offendere in questo modo l’intelligenza dei lavoratori che, in ogni caso, sapranno trarre autonomamente le proprie conclusioni.

Il Coordinamento si ritiene soddisfatto dagli esiti del lavoro svolto, frutto dell’attività formale ed informale ai più alti livelli, anche con riferimento al richiamato rinnovo del CCNL cui la nostra Federazione ha contribuito egregiamente ad indirizzare attraverso una significativa e qualificata azione politica ad ampio “spettro”.

Salvaguardia e soddisfazione delle aspettative di tutti i colleghi, la nostra “stella polare”. 

LA DELEGAZIONE CONFSAL-UNSA (Sempreboni, Vitiello, Sorrentino)

 

Roma, 31 dicembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

AGENZIE FISCALI – Sottoscritta dalla CONFSAL-UNSA la preintesa relativa al contratto

FUNZIONI CENTRALI – AGENZIE FISCALI

 SOTTOSCRITTA DALLA CONFSAL – UNSA LA “PREINTESA RELATIVA AL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO FUNZIONI CENTRALI TRIENNIO 2019 – 2021”

In data 21.12.2021 è stata sottoscritta all’ARAN dalla nostra Federazione CONFSAL – UNSA (e dalla nostra Confederazione CONFSAL), unitamente ad altre OO.SS., la “preintesa” del CCNL 2019-2021. Un lungo percorso negoziale, difficoltoso per il punto di partenza, ovvero la necessità di operare un processo di omogeneizzazione degli ex settori confluiti nel Comparto delle Funzioni Centrali, “processo” che il precedente contratto (2016/2018) aveva rinviato anche in ragione del lungo periodo di “blocco” che necessitava essenzialmente di ripristinare un minimo di “agibilita” sindacale nonché trasferire risorse economiche per gli aumenti contrattuali.

La Federazione provvederà ad elaborare schede di sintesi per gli aspetti qualificanti il nuovo contratto, mentre in questa sede, a beneficio dell’intero Coordinamento Agenzie Fiscali, vogliamo fare delle valutazioni esclusivamente politiche. In nuovo CCNL rappresenta sicuramente un salto in avanti, avendo raggiunto l’obiettivo di apportare elementi di “manutenzione” delle regole in vigore, nonché di “stabilire” delle regole puntuali su diversi istituti di interesse dei colleghi.

Richiamiamo innanzitutto le regole sul lavoro agile e sul lavoro da remoto che, attraverso passaggi della contrattazione integrativa, rendono questo strumento “moderno” patrimonio dei rapporti sindacali, con la possibilità di “passare” dalla sperimentazione del periodo emergenziale ad un consolidamento “permanente” di questa modalità di esercizio della prestazione.

Un significativo passo in avanti, nella consapevolezza che in assoluto è il primo contratto collettivo nazionale del lavoro pubblico e privato a regolamentare questa materia che la legge n. 81/2017 ha introdotto nel mondo del lavoro. Un buon risultato nel raccordo tra regole di carattere generale, relazioni sindacali e contratto individuale.

Ulteriore significativo risultato è il nuovo ordinamento professionale che “libera” energie in precedenza bloccate dallo schema che ha operato per circa venti anni. Viene risolto il problema degli “apicali” ed unitamente al recepimento di indirizzi del Patto sul Lavoro Pubblico migliora il “meccanismo” di passaggio tra le Aree che oggettivamente era stato in precedenza bloccato per specifici interventi normativi “imperativi”. E’ stata creata la Quarta Area, quella delle Elevate Responsabilità, che introduce anche nel mondo pubblico la presenza dei “Quadri”, già attivi nel settore privato da tempo immemorabile.

Naturalmente queste regole intervengono in un panorama pubblico eterogeneo, ma sono fondamentali per le Agenzie Fiscali che hanno operato sulla base di una legge speciale. La Quarta Area, fortemente voluta dalla nostra Federazione, anche su significativo “input” del Coordinamento Agenzie Fiscali, consolida “status” giuridico ed economico e quindi declina precise regole nel rapporto di lavoro.

Quanto sopra, anche a sintesi di tutte le pregresse vicende di natura giudiziaria che hanno portato la “Corte Costituzionale” a decidere nel merito in alcune occasioni. L’inserimento di una Area delle Elevate Responsabilità, a nostro parere, delinea un organico modello che permette a tutte le Amministrazioni di esprimere al meglio le potenzialità professionali, presenti e future, disegnando percorsi di carriera e di crescita economica in grado di soddisfare le aspettative di tutti i colleghi in servizio. Sono stati, altresì, salvaguardati i percorsi “sperimentati” nell’ambito delle posizioni organizzative che hanno giocato un ruolo importante in questi anni ma, nel contempo, anche il sistema delle relazioni sindacali potrà meglio intervenire su tutta la materia che, sempre in ragione dell’imposto assetto normativo 2009-2010, le era stato in parte sottratto.

Alcune regole sono state migliorate, in particolare sulla malattia (ridotto l’impatto della cosiddetta “tassa sulla salute”), sulle ferie, sui turni ecc…

Sicuramente migliorato e rafforzato il sistema delle relazioni sindacali in diversi contesti (sulla informazione e sulle materie oggetto di contrattazione integrativa). Naturalmente tutto è perfettibile, ma se non si avvia il percorso difficilmente possono rilevarsi “a priori” gli impatti dei nuovi assetti. Il nuovo Contratto 2019-2021 di fatto giunge alla fine del triennio e, quindi, nella sua applicazione concreta ha il giusto tempo per poterne delineare gli effetti prima di “apportare” possibili modifiche. Il nuovo ordinamento svilupperà la sua azione nel prossimo “quindicennio”, come del resto sono stati i meccanismi precedenti, e deve rappresentare un “motore” di sviluppo per tutta la Pubblica Amministrazione in cerca di riforma.

Le risorse economiche destinate al rinnovo sono quelle già note che sono state tutte riversate sugli attuali schemi ordinamentali (ovvero tutto sugli attuali tabellari). Grazie al Patto sul Lavoro Pubblico si è riusciti a recuperare, a tempo quasi scaduto, ulteriori fondi necessari a fornire aspettative migliori sui diversi istituti.

Anche in questo caso è solo un primo passo. Nel ricordare che in tempi non sospetti la nostra Federazione e la nostra Confederazione hanno manifestato in “solitaria” al momento del “appostamento” dei fondi (le diverse leggi di stabilità), appare sostanzialmente evidente la necessità di procedere una profonda riforma organica dell’intero apparato pubblico ed assegnare una diversa, opportuna e qualificata attenzione verso il mondo del lavoro pubblico.

Il livello stipendiale (in generale) non confrontabile con i parametri europei e le difficoltà che si sono manifestate nella ricerca di personale per l’attuazione del PNRR in alcuni settori, rilevano la necessità che venga avviata una profonda riflessione in materia. Finito, da tempo, l’utilizzo della pubblica amministrazione come ammortizzatore sociale, mentre diventa sempre più importante e qualificato il supporto dei diversi settori pubblici alla crescita dell’intero Sistema Paese.

Ma per raggiungere questo obiettivo non servono azioni di tipo “penalizzante” come è successo, purtroppo, nel passato, bensì azioni “qualificanti” sotto tutti i punti di vista, con il massimo coinvolgimento delle Lavoratrici e dei Lavoratori in servizio. Questo CCNL è il primo passo.

Con i più sentiti Auguri di Buone Feste a TUTTI.

Roma, 21 dicembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

FIRMATA LA PREINTESA DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019-2021 – Comunicato Stampa

PA, FIRMATA LA PREINTESA DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019-2021. BATTAGLIA (CONFSAL-UNSA), CONTRATTO STORICO, APERTA NUOVA FASE PER I LAVORATORI DEL COMPARTO.

 

Roma, 21.12.2021. “Dopo una trattativa serrata durata mesi, è stata firmata  oggi all’Aran la Preintesa del Ccnl 2019-2021 delle Funzioni Centrali. Questo per noi non è solo un ottimo contratto, ma è un contratto storico, per lo spessore delle novità introdotte” afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Confsal-UNSA.

“Sono stati assicurati aumenti medi pari a 104 € con una specifica attenzione alla valorizzazione dello stipendio tabellare rispetto agli aumenti previsti per il salario accessorio; c’è stata una prima definizione per via contrattuale del lavoro agile nel pubblico impiego; è stata prevista l’istituzione di una quarta area denominata area delle elevate professionalità, fortemente voluta dall’UNSA, volta a dare sbocco e prospettive alle carriere dei lavoratori pubblici; sono state definite procedure più rapide e snelle per i passaggi tra e nelle aree; si è rinnovato l’ordinamento professionale e il sistema di classificazione, introducendo una disciplina omogenea per il personale appartenente a comparti di contrattazione una volta distinti; si sono unificati i punti di accesso dall’esterno per tutto il comparto, prevedendo uno stesso livello tabellare”.

“Molte delle proposte UNSA sono state accolte, andando così a migliorare sensibilmente il testo della proposta iniziale presentata dall’Aran” nota Battaglia, che conclude “Ora ci attende la sfida di realizzare tutto quanto il contratto prevede per assicurare concretamente maggiori diritti e maggiori prospettive ai lavoratori.”

 

 

ENTRATE – Procedura di Passaggio dalla 2ª alla 3ª Area – Formazione e-learning per i candidati

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROCEDURA PASSAGGIO DALLA 2ª ALLA 3ª AREA

PIATTAFORMA E-LEARNING

 

Per la procedura concorsuale interna di passaggio dalla 2ª alla 3ª Area disposta dell’Agenzia delle Entrate, il Coordinamento Nazionale Agenzie Fiscali sarà di supporto e di assistenza ai colleghi che intendono parteciparvi.
Il tutoraggio avverrà attraverso una piattaforma in e-learning fruibile dai candidati attraverso credenziali “personali” che verranno inviate ad ognuno di loro dopo aver ricevuto il modulo di adesione allegato alla presente comunicazione.

MODULO DI ADESIONE in allegato – Da inviare alla casella di posta unsaformazioneaf@gmail.com

Roma, 20 dicembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

AGENZIE FISCALI – Salario accessorio 2020 – Decreto ex D. Lgs. n. 157/2015 – Firmato!

AGENZIE FISCALI

Salario accessorio 2020 – Decreto ex D. Lgs. n. 157/2015

 La Corte dei Conti ha vistato il Decreto Ministeriale di assegnazione dei Fondi per il salario accessorio 2020. Pertanto, l’iter è stato completato e si procederà all’assegnazione dei fondi alle singole Agenzie. Quanto sopra necessario per avviare la relativa negoziazione ed a seguire la liquidazione a tutti i colleghi in servizio.

Cordiali saluti.

Roma, 17 dicembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

AGENZIE FISCALI – Salario Accessorio 2020 – Nota di sollecito al Ministro

AGENZIE FISCALI

Salario Accessorio 2020 – Nota di sollecito al Ministro

 

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

dott. Daniele Franco

Alla Direttrice del Dipartimento delle Finanze

prof.ssa Fabrizia Lapecorella

Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate

avv. Ernesto Maria Ruffini

Al Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

dott. Marcello Minenna

Illustrissimo Sig. Ministro e Illustrissimi Direttori,

nel corso degli incontri riguardanti le Convenzioni MEF/Agenzie Fiscali 2021-2023, su sollecitazione delle OO.SS., erano state espresse rassicurazioni in merito all’emanazione del Decreto Ministeriale di cui al D. Lgs n. 157/2017 (annualità 2020), le cui somme da assegnare, ricordiamo, risultano necessarie per “alimentare” il Fondo salario accessorio 2020 per tutto il personale dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In particolare, era stata fornita l’informazione che gli “atti” erano all’esame degli organi competenti per le opportune valutazioni ed autorizzazioni.

Il sistema di finanziamento del salario accessorio delle Agenzie Fiscali è stato modificato con la norma citata proprio al fine di migliorare sia le modalità di alimentazione dei Fondi che la tempistica di assegnazione delle somme d’interesse.

La scrivente OO.SS., atteso il tempo trascorso rispetto al momento dell’effettuazione della prestazione nonché l’ulteriore intervallo temporale intercorso rispetto agli incontri sindacali sopra evidenziati,

CHIEDE

che l’iter procedurale per l’emanazione del Decreto di finanziamento sia positivamente completato, affinché nel più breve tempo possibile le somme accessorie possano essere liquidate al personale, visto il raggiungimento degli obiettivi di Convenzione per l’anno 2020.

Roma, 13 dicembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

ADM – Riunione del 10 dicembre 2021 – Piano Triennale

AGENZIA DELLE ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Riunione del 10 dicembre 2021
Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale dell’Agenzia 2021/2023 attualizzazione delle Posizioni Organizzative e degli Incarichi di responsabilità

Ieri, 10 dicembre 2021, la Direzione Centrale del Personale ha presentato alle OO.SS. Nazionali, il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP) 2021/2023 come da primo punto all’odg.

L’Amministrazione in merito alla dotazione organica effettiva del personale non dirigenziale al 31.12.2020, pari 9.711, ha rappresentato una carenza di personale di 2.869 unità, che chiaramente necessitava, e continua a necessitare, di essere ripianata con vari interventi.

Nel corso dell’anno corrente si sono già concretizzate 81 nuove assunzioni e 33 entrate per mobilità/comandi, nonché si è perfezionato il passaggio di 180 dipendenti (progressioni verticali) dalla II Area alla III Area, che porteranno la dotazione effettiva, considerate anche le uscite, al 31.12.2021 a 9.187 unità di personale (n. 5.532 III Area, n.3.604 II Area e n.51 I Area).

Nel corso del 2022, grazie all’ accelerazione data alle procedure concorsuali in atto, a partire da fine marzo 2022 sarebbe previsto l’ingresso di n.1.422 unità di III Area e 1.200 unità di II Area a cui si verrebbero ad aggiungere n.100 unità per mobilità/comandi. Sarà, altresì, perfezionato il passaggio dei n.152 idonei della procedura di passaggio dalla II alla III Area. Il tutto dovrebbe determinare, sempre considerando le uscite, una dotazione effettiva 2022 pari a 11.252 unità di personale.

L’Amministrazione ha comunicato che è attualmente al vaglio dei competenti Organi, una proposta normativa finalizzata ad incrementare la dotazione organica del personale non dirigenziale a 18.000 unità al fine di adeguarla al fabbisogno necessario per l’assolvimento dei sempre più sfidanti compiti istituzionali.

La nostra O.S. in merito a quanto su esposto, nell’apprezzare che finalmente si va verso il più volte richiesto incremento di personale, ha segnalato la necessità di garantire, anche in previsione dell’imminente firma del CCNL Funzioni Centrali, una rideterminazione degli organici di II Area e III Area anche al fine di favorire nuove progressioni verticali da prevedere nel corso del nuovo anno.

L’Amministrazione è, poi, passata ad illustrare la situazione del personale di qualifica dirigenziale, evidenziando che al 31.12.2020 la consistenza registrata è stata pari a 141 unità (n.18. di 1^ fascia e n. 123 di 2^ fascia), riscontrando una carenza rispetto al totale delle posizioni istituite pari a 124 unità di personale. Per sopperire alla suddetta carenza nel triennio 2021/2023 si continuerà a conferire incarichi ex art.19 commi 6 e 5bis del D.lgs. n.165/2001 che sarebbero consentiti dalle disposizioni normative in essere sia ordinarie che speciali nonché in rapporto alle facoltà assunzionali, di cui l’Agenzia già dispone, ed anche ingressi in mobilità: per il 2021 numero 45 dirigenti di 2^ fascia e numero 2 di 1^ fascia, per il 2022 numero 35 dirigenti di 2^ fascia e 8 di 1^ fascia. Nel corso del 2022 è stato, inoltre, pianificato l’ingresso di 40 dirigenti di 2^ fascia rivenienti dal concorso pubblico bandito con direttoriale prot. 141208RU del 5 novembre 2021 e ad essi si sommeranno nel 2023 numero 10 dirigenti di 2^ fascia provenienti dal corso-concorso indetto dalla SNA. L’Amministrazione ha altresì previsto per il 2022 il conferimento di complessivi 8 incarichi dirigenziali di 1^ fascia, attribuiti ad attuali dirigenti di 2^ fascia e per incarichi dirigenziali di 1^ fascia ex art. 19, commi 6 e 5bis, del Dlgs. n.165/2001.

La nostra O.S. ha evidenziato l’eccessivo utilizzo di incarichi conferititi ex art.19, commi 6 e 5bis, del D.Lgs. n.165/2001, ribadendo che la via maestra rimane sempre quella del concorso pubblico nel più breve tempo possibile in ordine alle carenze. E’ stato anche da noi rimarcato che, considerate le carenze in atto di personale dirigenziale, non si comprende il basso numero di posizioni poste a concorso nel bando avanti citato, in considerazione peraltro che lo scorso anno era stato preannunciato, in occasione della celebrazione della festa di S. Matteo in Agenzia, un concorso per 100 dirigenti di 2^ fascia. In riscontro l’Amministrazione ha specificato che la scelta di contenere il bando a soli 40 posti di dirigente di 2^ fascia è stata “precauzionale” in quanto è ancora sub iudice il concorso a 69 posti da dirigente di 2^ fascia indetto il 16 dicembre 2011.

La nostra Delegazione ha, altresì, ribadito che sarebbe opportuno limitare gli ingressi dall’esterno per posizioni dirigenziali di 1^ Fascia individuando principalmente all’interno dell’Agenzia le figure per coprire le carenze.

Il secondo punto all’odg prevedeva la trattazione delle posizioni organizzative e degli incarichi di responsabilità in scadenza, a seguito di proroga, al 31 dicembre 2012.

L’Amministrazione ha comunicato l’intenzione, in linea di massima, di tenere fermo il numero delle P.O. in essere, ma di elevare da 600 a 900 gli incarichi di responsabilità (IDR), a seguito di una maggiore disponibilità finanziaria, utilizzabile con vincolo di destinazione, prevista dall’art. 40bis DL 162/2019.

La nostra Delegazione ha con forza ribadito che una nuova specifica individuazione degli IdR, può diventare realmente percorribile nel momento in cui si potrà avere contezza della nuova struttura organizzativa che l’Agenzia intenderà realizzare, che magari non sarà definitiva al 100% ma che dovrà essere la più vicina a quella finale. Pertanto una trattazione specifica circa le risorse da destinare alle PO e agli IdR dovrà essere oggetto di contrattazione appena ci sarà la completezza delle condizioni e si auspica che ciò possa avvenire al più presto e che sia finalmente chiaro il progetto globale di riorganizzazione dell’Agenzia.

L’Amministrazione, sentite anche le altre OO.SS Nazionali, ha ritenuto opportuno rimandare la discussione e si è riservata di prorogare di ulteriori sei mesi gli incarichi ad oggi in essere: chiaramente laddove dovessero difettare ancora le condizioni inerenti alla nuova individuazione dei numeri di PO e IDR si dovrà procedere alla loro messa in disponibilità per nuova attribuzione.

L’Amministrazione, su nostra richiesta, ha in conclusione assunto l’impegno di convocare nei primi 15 giorni del nuovo anno un incontro per discutere di future progressioni economiche nonché provvedere di concerto con le OO.SS. alla mappatura delle sedi di RSU.

LA DELEGAZIONE CONFSAL-UNSA (Veltri, Eremita, Lamberti, Paduano)

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

Roma, 11 dicembre 2021

 

ADM – Inquadramento nei nuovi profili professionali – Nota al Direttore Centrale del Personale

AGENZIA DELLE ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Inquadramento nei nuovi profili professionali

Nota al Direttore Centrale del Personale

 

Al Direttore Centrale del Personale Agenzia Accise, Dogane e Monopoli

Dott. Rocco Flore

ROMA

Oggetto: inquadramento nei nuovi profili professionali (DD prot. 131016/RU del 3/5/2021).

La scrivente Organizzazione Sindacale fa presente che l’inquadramento nei nuovi profili professionali ha destato in molti Lavoratori, destinatari dei provvedimenti, notevoli perplessità, interrogativi e doglianze circa il mancato riconoscimento delle proprie attività e/o aspettative.

Si specifica, ad esempio, che a diversi Colleghi è stato negato l’inquadramento nel profilo professionale inerente alle attività svolte da sempre nel proprio ufficio con la motivazione della mancanza del titolo di studio specifico, con ciò privando alcuni uffici dell’espletamento di determinate funzioni da parte dei Lavoratori che se ne erano sempre occupati. Cosa ancora più grave è che non è  stata prevista alcuna alternativa al conseguente disservizio se non la ipotizzabile ma realistica imposizione, de facto, al Lavoratore di continuare ad effettuare quelle funzioni per le quali gli è stato negato lo specifico inquadramento.

Altra situazione anomala potrebbe derivare dall’applicazione dei “suffissi” (es. specialista, esperto, etc.) che abbinati al titolo di studio (ad es.  laurea in giurisprudenza ed abilitazione professionale) verrebbe ad evidenziare una presunta scala gerarchica che potrebbe essere percorsa da presunti “aventi diritto” per reclamare la responsabilità di sezioni o altro benché non vi abbiano mai lavorato e a contrariis, per effetto di quanto nel punto precedente, potrebbe portare all’esclusione od al passaggio “in sottordine” nei confronti di chi da anni vi lavora. È vero che la determinazione sui profili nega un valore specifico ai “suffissi”, ma in parallelo è altrettanto vero che alcuni dirigenti di Uffici hanno utilizzato in passato il meccanismo del “peso gerarchico” delle fasce economiche per assegnare incarichi (salvo poi far continuare a svolgere le funzioni effettive proprie di quell’ufficio a chi aveva l’esperienza necessaria) senza che, a quanto ci risulta, vi fosse alcun intervento dall’alto a smentirli. Pertanto le preoccupazioni espresse dai colleghi hanno ragion d’essere.

È stato, inoltre, segnalato che alcuni Lavoratori con un titolo di studio specifico (infermiere?) non sono stati inquadrati nel profilo specifico, oppure alcuni sono stati inquadrati nei nuovi profili per il semplice possesso di uno specifico titolo di studio (tributarista, ragioniere, geometra, fiscalista, ecc.) senza però tener presente la situazione operativa dei singoli uffici e la loro peculiarità, come ad esempio gli Uffici Viaggiatori, che non prevedono tali figure.

Queste ed altre problematiche inerenti ai nuovi profili professionali, erano state dalla scrivente Organizzazione Sindacale già rappresentate nei vari incontri con codesta Amministrazione che, però, preferì chiudere il confronto con le OO.SS.  senza valorizzare detti contributi.

Adesso, però, i nodi sono venuti al pettine.

Per quanto avanti esposto si chiede uno specifico incontro sull’argomento anche al fine di portare ai Colleghi, attraverso un dialogo costruttivo, sufficienti risposte atte ad evitare possibili contenziosi che già si paventano.

(Il Responsabile Nazionale di Settore – Salvatore VELTRI)

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

Roma, 9 dicembre 2021

 

ENTRATE – Incontro del 2 dicembre 2021 – Firmato dalla CONFSAL–UNSA il Verbale di confronto sui Criteri generali del Sistema di Valutazione del personale

AGENZIA DELLE ENTRATE

Firmato dalla CONFSAL – UNSA il Verbale di confronto sui Criteri generali del Sistema di Valutazione del personale

 “Se sono rose fioriranno”

 

La vigenza di un quadro normativo che impone alle Amministrazioni Pubbliche l’applicazione di un Sistema di Valutazione per tutto il personale in servizio (e su questo tema l’Agenzia delle Entrate risponde in ritardo, ma in compenso ha ottenuto un adeguato confronto con le OO.SS.) e la predisposizione, in itinere, di nuove regole contrattuali  di primo livello che fanno specifico riferimento alla valutazione del personale per i “processi” di crescita professionale ed economica, hanno “portato” il Coordinamento Agenzie Fiscali della CONFSAL – UNSA ad esercitare uno sforzo nel merito della rilevante problematica, con l’obiettivo di contribuire all’individuazione dei criteri per la predisposizione di un sistema “valutativo” più avanzato rispetto alle proposte dell’Agenzia, alcune risalenti ad anni addietro.

Dopo diverse “sessioni” di confronto, su un tema “attenzionato” da diversi anni senza risultati apprezzabili, la CONFSAL – UNSA ha convintamente sottoscritto il Verbale sul confronto in merito ai “Criteri generali del Sistema di Valutazione del Personale”.

Un percorso molto difficoltoso ma necessariamente obbligato (il Verbale ed i Criteri sono visionabili sul nostro sito coordinamento.salfi.it).

Ma partiamo dall’inizio, riportando in estrema sintesi la nostra posizione espressa nel corso dell’intero confronto.

In termini “squisitamente” politici, il Coordinamento Agenzie Fiscali della CONFSAL – UNSA ha sempre espresso forti perplessità circa l’adozione di un sistema di valutazione “generalizzato” nel Pubblico Impiego e, quindi, nell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, la mancanza di un significativo numero di elementi oggettivi di riferimento, tipici invece del mondo del lavoro privato, inficia, a nostro parere, la “ratio” di un sistema di valutazione già presente nel primo progetto di riforma del Ministro Brunetta (anni 2009-2010) che aveva l’obiettivo di una distribuzione differenziata del salario accessorio.

Una dimostrazione “plastica” delle difficoltà sul fronte della valutazione è stata la sua pratica applicazione “in nuce” in pregresse operazioni di passaggi di fascia economica che, pur non avendo una concreta “portata” ai fini delle procedure medesime, ha evidenziato l’inadeguata preparazione della classe dirigenziale e, soprattutto,  dei valutatori che hanno sostanzialmente utilizzato lo strumento per una sorta di “resa dei conti”, ovvero una distorta applicazione pratica del potere dirigenziale piuttosto che un esercizio di responsabilità qualificata.

Naturalmente in presenza di debite, significative ed apprezzate eccezioni.

Nel corso del confronto la delegazione della CONFSAL – UNSA ha chiesto con forza, mediante contributi formali, una maggiore attenzione finalizzata ad “azioni tutorie” che ritroviamo in molti punti del testo finale dei Criteri generali (soprattutto sugli obiettivi e loro concreta omogeneizzazione, sulla fase di concreto “feedback”, sulle procedure di contestazione, sulla sperimentalità applicativa del sistema, sul reale obiettivo della crescita della qualità del lavoro e, quindi, sulla effettiva portata del sistema, solo per indicare alcuni qualificanti aspetti).

Come CONFSAL – UNSA avremmo certamente gradito un diverso rapporto percentuale, rispetto al 50%, tra comportamenti organizzativi e risultati raggiunti, proprio per un ulteriore maggior riferimento all’oggettività della valutazione, dando maggiore pesatura ai risultati raggiunti (nei criteri generali si parla, invece, di un rapporto diverso a seconda delle finalità nell’utilizzo del sistema di valutazione).

Riteniamo, come CONFSAL – UNSA di aver espresso “appieno” la capacità di rappresentanza e di tutela collettiva dei lavoratori nelle condizioni date ovvero in un sistema di relazione sindacale oggettivamente “disequilibrato” (su tutto lo “spettro” operativo del sistema relazionale) per opera dei pregressi processi di riforma penalizzanti il lavoro pubblico, con l’augurio che questo rapporto venga, in futuro, sostanzialmente corretto, anche a partire dal prossimo CCNL.  

Fondamentale la sperimentalità del sistema ovvero il monitoraggio costante della pratica applicazione nel quale il Sindacato potrà svolgere il suo primario ruolo “tutorio”.

La CONFSAL – UNSA auspica risultati positivi, frutto del necessario cambio culturale (e noi abbiamo dato il nostro contributo con la solita onestà intellettuale e scevri da ogni condizionamento), grazie ad un sistema di valutazione che deve risultare avanzato per una struttura moderna, complessa e strategica come l’Agenzia delle Entrate.

Naturalmente vigileremo con la massima attenzione a tutela delle istanze di tutti i colleghi in servizio.

Altre rilevanti questioni

E’ stato predisposto, presentato e approvato nella competente Commissione Parlamentare un emendamento al decreto fiscale con il quale si prevede che in considerazione dell’urgenza di rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni, le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ivi incluse le regioni e gli enti locali, possono utilizzare le graduatorie ancora vigenti dei concorsi per dirigenti di seconda fascia e per funzionari, banditi anche da altre pubbliche amministrazioni, mediante lo scorrimento delle stesse graduatorie, restando fermi i limiti alle assunzioni posti dalle vigenti norme. – articolo 16, comma 3-bis (em. 16.10 – testo 3 – utilizzo di graduatorie di altre pubbliche amministrazioni).

La Federazione CONFSAL – UNSA, anche su forte “input” del Coordinamento, si è battuta per l’ottenimento dell’emendamento al fine di dare soddisfazione alle aspettative di tanti colleghi idonei all’ultimo concorso da Dirigenti per n. 175 posti.

Inoltre, i colleghi idonei sono stati inseriti nel “Portale” dedicato dal Governo alla ricerca delle risorse umane nella PA, per l’acquisizione da parte di altre amministrazioni, come da comunicazione ricevuta “al tavolo”.

Ulteriormente, abbiamo chiesto informazioni in merito al passaggio dalla Seconda alla Terza Area per 700 posti. Devono essere nominate le Commissioni e devono essere predisposte le prove, mentre l’Agenzia è impegnata anche per l’espletamento dei concorsi pubblici finalizzati all’acquisizione di personale.

Sul materiale formativo nessuna novità, rispetto alle pregresse comunicazioni, ma il Coordinamento prova a predisporre una piattaforma digitale in grado di fornire “pillole” di conoscenze specifiche che possono essere di ausilio per i colleghi partecipanti. Su questo progetto quanto prima forniremo ogni utile elemento.

(La delegazione CONFSAL – UNSA Sempreboni – Vitiello – Sorrentino)

Roma, 3 dicembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

Ent 20211202 Accordo ...

ADM – Firmata l’ ipotesi di CCNI/ADM

AGENZIA DELLE ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

A tutti i Lavoratori ADM

Firmata l’ ipotesi di CCNI/ADM

Dopo un lungo e discontinuo periodo di trattative si è giunti alla firma dell’ipotesi del Contratto Integrativo (CCNI) di Agenzia che diventerà operativo dopo l’approvazione dei competenti organi di controllo interni ed esterni  e la sottoscrizione definitiva delle Parti.

Il nuovo testo prenderà il posto del precedente (luglio 2008) del quale mantiene, attualizzandole e potenziandole, diverse impostazioni e riguarderà, ovviamente, tutto il Personale dell’Agenzia ADM.

Rimandando a successivi approfondimenti la disamina dei diversi istituti, è importante sottolineare che con  il nuovo CCNI si è voluto, al di là di ogni scontato benaltrismo e con necessario senso di realismo, affrontare problematiche poco definite precedentemente o sorte nel corso degli anni, ovvero introdurre nuove previsioni nell’ambito del rapporto di lavoro e sul salario accessorio.

La nostra Federazione si è impegnata, con assiduità e propositivamente, nella trattazione delle diverse parti dell’impianto contrattuale con l’intento di dare ai Lavoratori maggiori strumenti e risorse.

Diverse sono state le tematiche affrontate  sulle quali, anche dopo un acceso dibattito, si è giunti ad una sintesi che abbiamo considerato accettabile anche tenuto conto delle limitate risorse dedicate al finanziamento di alcuni istituti.

Il sistema indennitario, seppur nelle ristrettezze del momento e con la fiducia di un allargamento delle relative poste economiche, è stato conservato ancorandolo a condizioni più oggettive. Per le turnazioni è stato previsto un aumento delle aliquote e una serie di necessarie specificazioni. La previsione di ore di straordinario in aumento riguardo al vigente CCNL ha inteso garantire lo svolgimento di molte attività diversamente non gestibili a causa delle persistenti carenze di organico.

Sul fronte delle innovazioni, anche in adeguamento al CCNL vigente, da segnalare sono gli incentivi alla mobilità territoriale, le ferie e riposi solidali, il welfare integrativo.

Il nuovo CCNI ha voluto anche individuare in modo più netto alcune regole ed istituti  al fine di evitare sterili contrapposizioni tra le Parti in materie non sempre ben definite.

Sostanzialmente, in una situazione storica in cui il rapporto di lavoro ha subito e continua a subire non pochi cambiamenti anche a causa della pandemia ancora in atto, il nuovo CCNI ha inteso dare un apporto di adeguato cambiamento seppur nella consapevolezza che diverse tematiche restano  in progress nonché sotto il vincolo di eventuali nuove previsioni del CCNL in trattazione presso l’Aran.

Il Responsabile Nazionale Settore ADM – Salvatore Veltri

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

Roma, 1 dicembre 2021

 

ENTRATE – Incontro del 23 novembre 2021 – Siglato un nuovo accordo sulla sicurezza

AGENZIA DELLE ENTRATE

SIGLATO UN NUOVO ACCORDO SULLA SICUREZZA

Nella giornata di ieri 23 novembre, all’esito di un estenuante tavolo nazionale terminato a tarda ora, è stato siglato un nuovo ed importante accordo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Intesa integra e sostituisce l’accordo sulla sicurezza del 30 aprile 2020. Come CONFSAL-UNSA riteniamo che il documento rechi importanti affermazioni di principio, oltre a costituire un valido manuale operativo per i molteplici datori di lavoro dell’Agenzia delle Entrate.

In primo luogo le parti danno atto che l’istituto dello “smart working” utilizzato in questo periodo ha dato esiti molto positivi ed i datori di lavoro dovranno favorirne quanto più possibile l’uso, compatibilmente con il vigente quadro normativo (che prevede la prevalenza del lavoro in presenza).

In secondo luogo vengono dettate le seguenti linee guida:

  • Le modalità organizzative degli uffici devono garantire la prevalenza del lavoro in presenza. La prevalenza dovrà ottenersi in un periodo di osservazione ampio, anche ultra mensile che al momento viene fissato dal 23/11 al 31/12/2021. Il calcolo della prevalenza andrà operato sui giorni di servizio al netto delle assenze di ogni tipo e potrà essere autorizzato anche il lavoro agile orizzontale;
  • È confermato che i fragili, i loro conviventi ed i conviventi con gli ultraottantenni svolgono ordinariamente prestazione lavorativa in modalità agile senza rientri. Ed è precisato che tale tutela si estende anche a coloro che dovessero manifestare una fragilità sopravvenuta e non già attestata all’inizio della pandemia. Saranno esclusi dai rientri, altresì, i genitori di figli minori di 14 anni posti in quarantena fiduciaria;
  • Le stanze non potranno essere occupate per una capienza superiore al 50% delle postazioni, sarà obbligatorio arieggiare i locali ogni ora, in caso di copresenza le postazioni dovranno avere una distanza di almeno 2 metri e gli occupanti dovranno portare la mascherina;
  • Sarà il datore di lavoro a fornire le mascherine a tutto il personale nel numero di 2 al giorno. Nel caso di personale a contatto con il pubblico le mascherine saranno di tipo FFP2;
  • Al fine di adeguare le indicazioni alle realtà locali, è fatto obbligo di avviare specifici tavoli di contrattazione decentrata ai sensi dell’art. 7 c. 6 lett. k).

 

Pur apprezzando i risultati raggiunti, CONFSAL-UNSA ha precisato che l’accordo appare un valido strumento per fronteggiare la situazione attuale, fermo restando le evoluzioni della “pandemia” che potrebbero richiedere anche ulteriori e successivi interventi.

Il secondo argomento all’ordine del giorno era il Sistema di Valutazione della Performance del Personale delle Aree Professionali.

L’Agenzia ha rimarcato l’importanza di giungere ad una intesa sul tema, in quanto alla luce delle nuove regole contrattuali tutti i riconoscimenti economici futuri (come percorsi di sviluppo) nonché l’erogazione del salario accessorio dovranno tenere conto della valutazione del personale. D’altronde lo stesso quadro normativo vigente richiede l’adozione di un generale sistema di valutazione del personale.

Nelle scorse settimane CONFSAL-UNSA ha fornito diversi contributi scritti, rimarcando l’importanza di “tracciare” un percorso di valutazione ben regolamentato e trasparente. Abbiamo chiesto che i valutatori fossero opportunamente formati e sensibilizzati all’uso appropriato di questa leva gestionale. Abbiamo anche rimarcato l’esigenza di omogeneità delle valutazioni in modo che la medesima prestazione non possa essere valutata difformemente. A tal fine auspichiamo obiettivi uniformi in tutte le regioni e coerenza tra le valutazioni conseguite dal gruppo di lavoro e quelle conseguite dai rispettivi coordinatori ad ogni livello. Si è assistito, pertanto, ad ampio dibattito (in prosecuzione dei precedenti “step”) in cui ciascuno ha rappresentato le proprie sensibilità. Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni.

Cordiali saluti

(La delegazione CONFSAL – UNSA Sempreboni – Vitiello – Sorrentino)

Roma, 24 novembre 2021

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

 

ENTRATE – Nota di richiesta convocazione all’Autorità Politica

AGENZIA DELLE ENTRATE

Nota di richiesta convocazione all’Autorità Politica

 

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

dott. Daniele Franco

 

Alla Viceministra MEF

on. Laura Castelli

 

e, p.c. Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate

avv. Ernesto Maria Ruffini

Al Direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli

dott. Marcello Minenna

Alla Direttrice del Dipartimento delle Finanze

prof.ssa Fabrizia Lapecorella

In attesa di una convocazione, come da ultimo richiesta con nota del 15.11.2021, lo scrivente Coordinamento, unitamente alla Federazione, tra le Organizzazioni più rappresentative del settore, formalizza alle SS.VV. con la presente le diverse richieste relative al personale in servizio nelle Agenzie Fiscali nonché alcune proposte riguardanti l’assetto delle medesime Agenzie.

In ragione della gravissima carenza di personale dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e pur preso atto dei concorsi in itinere, correlati alla facoltà “assunzionale” a normativa vigente utilizzata da entrambe le strutture, la CONFSAL – UNSA chiede un PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONE PER FUNZIONARI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, per i diversi e profili professionali di cui alcuni strategici per il diverso e nuovo modo di operare.

Quanto sopra finalizzato a riportare i livelli occupazionali in ADE ed in ADM ad un livello soddisfacente ed adeguato, in grado di elevare efficienza e funzionalità nello svolgimento delle strategiche funzioni e compiti assegnati alle medesime.

Riteniamo ragionevole un piano di almeno nn. 4.000 – 5.000 nuove assunzioni per l’Agenzia delle Entrate e nn. 2.000 – 3.000 nuove assunzioni per l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

Ulteriormente, in ragione del modello giuridico ed organizzativo statuito con il D.Lgs n. 300/1999, la CONFSAL – UNSA chiede maggiori risorse economiche per il salario accessorio di tutti i funzionari in servizio, nonché l’eliminazione dei tetti di spesa sul salario stesso correlati con gli imposti vincoli generali di bilancio.

A tale riguardo si evidenzia come negli anni, diverse decine di milioni di euro, pur assegnati per il personale delle Agenzie, con il decreto ministeriale di cui all’art. 7 del D. Lgs. n. 157/2017, nonché con il precedente meccanismo di finanziamento, non sono stati corrisposti (non spendibili) per effetto dei citati vincoli, ledendo il vincolo tra elevazione delle prestazioni quanto-qualitative e controprestazioni, caposaldo del modello di Agenzia Fiscale (Principal – Agent).

Anche i tempi di erogazione del salario di produttività dovrebbero essere ridotti perché ad oggi misurati in oltre due anni dall’avvenuta prestazione lavorativa.

In termini generali, la CONFSAL – UNSA chiede che venga “predisposto” un progetto di valorizzazione professionale ed economico per tutto il personale in servizio nelle Agenzie Fiscali, anche con il supporto strategico della formazione, in ragione del necessario rafforzamento operativo e strategico delle Amministrazioni, nell’ambito del “progettata” riforma della Pubblica Amministrazione.

Con riferimento a questo aspetto, la CONFSAL – UNSA evidenzia che l’Amministrazione Finanziaria è stata l’unica nel corso degli ultimi ventuno anni ad affrontare brillantemente il processo di “riforma” voluto dal legislatore alla fine degli anni ’90, ma il modello delle Agenzie Fiscali, nel corso del tempo, non è stato adeguatamente salvaguardato, rafforzato ed ulteriormente implementato, mettendo in crisi la stessa operatività delle strutture.

Un ulteriore e reale recupero di efficienza, funzionalità ed economicità di queste strutture che presidiano il campo tributario e la tutela dei traffici commerciali e passeggeri, in momento di grande importanza per sistema Paese richiede, a parere della CONFSAL – UNSA massima attenzione delle Autorità Politiche, anche alla luce di importanti valutazioni e conseguenti raccomandazioni espresse da qualificati soggetti internazionali di consulenza (OCSE E FMI).

Andrebbero rafforzate l’autonomia finanziaria, gestionale ed organizzativa, anche dal punto di vista del personale, delle due Agenzie Fiscali, anche richiamando disposizioni normative originarie (D.Lgs n. 300/99) che sono state successivamente modificate e che, unitamente alle diverse disposizioni emanate nel tempo per tutto il Pubblico Impiego, evidenziano, in concreto, un “disallineamento” tra modello/obiettivi/operatività e quadro normativo-regolamentare di riferimento.

A più giusta ragione se si affronta un generale percorso di riforma dell’intero apparato pubblico del nostro Paese.

Egregie Autorità,

questi sono solo alcuni contributi che la CONFSAL – UNSA fornisce alla discussione sul progetto di riforma, unitamente ad ulteriori elementi che potranno sicuramente essere espressi nel corso della richiesta audizione.

Con i più cordiali saluti.

Roma, 16 novembre 2021

IL SEGRETARIO GENERALE FEDERAZIONE CONFSAL – UNSA
Massimo Battaglia

IL COORDINATORE NAZIONALE CONFSAL – UNSA Agenzie Fiscali

Valentino Sempreboni

 

ADM – Lavoro agile, CCNI e Varie – Incontro dell’11 novembre 2021

AGENZIA DELLE ACCISE, DOGANE E MONOPOLI

Lavoro agile, CCNI e Varie

Incontro dell’11 novembre 2021

In data 11 novembre 2021, le OO.SS. Nazionali si sono incontrate con la Direzione Centrale del Personale per affrontare in primis la tematica della prestazione lavorativa in modalità agile, che a seguito del DM 08.10.2021 del Ministro per la Pubblica Amministrazione, a decorrere dal 15 ottobre scorso è stata fruibile solo da parte dei lavoratori fragili ed eventualmente dai caregiver.

In merito l’Agenzia, in apertura di confronto, ha proposto al tavolo sindacale un testo che, fermo restando il diritto dei lavoratori fragili e dei caregiver di fruire dell’istituto di specie, proponeva, in forza di quanto dettato all’art. 1, comma 3, del DM 08.11.2021, la previsione di autorizzare il lavoro agile con le condizionalità previste dal testo normativo. E’ stato richiamato, però, il vincolo della Liua-Dir del 13.08.2020, (attività indifferibili in presenza riferibili alla quasi totalità delle funzioni espletate negli Uffici dell’ADM, in particolare in quelli sul territorio), nonché la possibilità di un massimo di 4 giorni al mese di lavoro agile.

La nostra Delegazione ha subito evidenziato l’incongruità del riferirsi ulteriormente alla Liua del 13 agosto 2020, anche se poi mitigata dalla Liua dell’8 settembre 2020 e da una nota della DC Personale dell’11 settembre 2020.

La posizione, definitiva anche a seguito delle osservazioni sindacali, dell’Amministrazione, comunque, è stata formalizzata nella tarda serata dello stesso 11 novembre con l’invio alle OO.SS. nazionali di un documento che dovrebbe tradursi in una Liua e che esplicita le “misure ulteriori” per l’accesso allo SW da parte dei Lavoratori, oltre quelle in essere cioè nel caso di lavoratori fragili e caregiver.

Sostanzialmente le nuove misure sono legate alle “condizionalità” del DM 8 ottobre 2021, alla Liua del 13 agosto 2020, alle singole determinazioni dei dirigenti degli uffici per specifiche situazioni, nonché all’individuazione del numero delle giornate in SW effettuabili nel mese.
Il numero delle giornate lavorative mensili espletabili in SW va da 6 a 8 in base a specifiche e motivate esigenze personali: da notare che per situazioni legate ai figli under 14 si parla solo monogenitorialità e di una ulteriore possibilità di elevazione del numero delle giornate in SW ai fini della prevenzione del contagio laddove il distanziamento negli uffici non sia sufficiente.
Vengono esposti nel documento anche i concetti di fasce di contattabilità e di disconnessione.

Le previsioni operative del documento in parola sono, poi, tradotte in una “intesa” tra Lavoratore richiedente il lavoro agile e l’Amministrazione che contempla le condizioni alle quali è autorizzato il lavoro agile.

Si rammenta, infine, che le disposizioni sullo SW proposte dall’Amministrazione saranno soggette ad eventuale variazione in caso di pubblicazione delle tanto attese ed auspicate Linee Guida citate nel DM di ottobre 2021.

Non può non essere rimarcato che l’Amministrazione ha proceduto ad una limitata apertura nei confronti dello SW in cui diverse situazioni del Personale rimangono irrisolte e permane il concetto che la produttività e l’espletamento delle attività istituzionali siano legate principalmente alla “lavoro in presenza”. Siamo, comunque, convinti che la firma del CCNL in trattazione, l’adozione dei PIAO e una visione più ampia del futuro potrebbero mutare alcune posizioni dell’Agenzia.

L’ ulteriore argomento all’ordine del giorno ha riguardato il CCNI, che ha visto l’Amministrazione fare proprie alcune osservazioni inviate dal nostro Coordinamento e per il quale gli incontri precedenti avevano definito i vari istituti. Sempre nella tarda serata dell’11 novembre è giunto alle OO.SS. nazionali il “testo definitivo” proposto per la eventuale firma da parte delle stesse.

Il citato testo, che arriva alla conclusione di un percorso di quasi due anni, sarà vagliato con i Responsabili regionali di Settore prima di una eventuale sottoscrizione da parte della nostra Organizzazione Sindacale.

Il Direttore del Personale dott. Rocco Flore, in chiusura della riunione (veramente, è il caso di dirlo, last not least!) ha proceduto a due comunicazioni di grande interesse per i Lavoratori: ovvero che l’Amministrazione sta lavorando al fine dell’inclusione di tutti gli idonei, circa 140, nel passaggio verticale dalla II alla III Area, che dovrebbe perfezionarsi nel corso del 1° semestre del 2022, e che l’Amministrazione provvederà ad inizio 2022 a lavorare sui passaggi economici, fermi ormai da un intero biennio.

LA DELEGAZIONE CONFSAL-UNSA (Veltri, Eremita, Lamberti, Paduano, Sorrentino)

IL COORDINATORE NAZIONALE

Valentino Sempreboni

Roma, 12 novembre 2021