Archivio mensile: Giugno 2019

AGENZIA DELLE ENTRATE – NOTA INVIATA AI SIGG. DIRETTORI DOTT. MAGGIORE E DOTT. POLITO

Si riporta nell’allegato sottostante, la nota a firma del Coordinatore nazionale Valentino Sempreboni e del Coordinatore settore Entrate Gennaro Vitiello , inviata in data odierna al direttore dell’Agenzia delle Entrate dott. Antonino Maggiore e al Direttore della Direzione Centrale Risorse Umane e organizzazione dott. Aldo Polito

Nota per i sigg. Direttori dott. Maggiore e dott. Polito

AGENZIA DELLE ENTRATE – NOTIZIARIO INCONTRO 26.06.2019

AGENZIA DELLE ENTRATE

Sulle Po, sul salario accessorio e sui passaggi di fascia

 

Ieri 26 giugno è proseguito il tavolo nazionale di confronto in merito alle diverse vertenze in essere all’Agenzia Entrate. Per quanto attiene l’attribuzione del Salario Accessorio 2016 e 2017 la Parte Pubblica, su nostra espressa richiesta, ha dichiarato che, tuttora, non sono pervenuti rilievi degli organi di controllo sull’accordo inviato. Tenuto conto che i termini per il rilascio della certificazione scadono il 4 luglio, si può stimare con ragionevole sicurezza che l’operazione andrà a buon fine. Pertanto, al fine di espletare rapidamente le ulteriori procedure di nostra competenza, la DC Personale ha inviato  agli uffici la richiesta dei dati utili per le ripartizioni del Fondo 2016. Tra qualche giorno, tra l’altro, sarà inviata la medesima richiesta dati per il Fondo 2017. In tal modo le somme potranno essere erogate, per entrambi gli anni, entro il mese di settembre.

Ricordiamo che gli organi di controllo procedono, contemporaneamente, a certificare gli accordi sui due salari accessori e l’accordo sui cosiddetti “passaggi di fascia” che ci porterà al completamento della riqualificazione per tutto il personale in possesso dei requisiti.

In merito alle Posizioni Organizzative CONFSAL-UNSA ha rappresentato di non condividere l’approccio “slegato” con il quale l’Agenzia ha trattato le POER e le PO ex articoli 17 e 18.

Abbiamo illustrato la nostra “visione unitaria” di un percorso di sviluppo del personale che preveda una graduale evoluzione dei funzionari verso ruoli di coordinamento di diverso livello. Tale modello organizzativo potrebbe essere perseguito, ad esempio, seguendo la traccia dell’ultimo contratto “Enti Locali” che ha previsto un ruolo professionale, che noi chiameremmo Area Quadri, in cui viene delineato il percorso  di carriera dei funzionari. Abbiamo esortato il Direttore del Personale a sostenerci in questo progetto, in quanto approdare ad una previsione contrattuale dell’Area Quadri permetterebbe all’Agenzia di attuare una riorganizzazione stabile che si potrà sostituire a quella attuale delle POER e delle PO sulla quale pende una causa dall’esito tutt’altro che scontato in Corte Costituzionale. Il dott. Polito ha dichiarato di condividere tale percorso e si è detto disponibile ad avviare uno specifico confronto sul tema sin dal prossimo mese di settembre.

In merito al rinnovo degli incarichi ex art. 17 e 18 il dottor Polito ha accettato la proposta dei sindacati di incrementare le indennità con somme ad esclusivo carico del Datore di lavoro. Pertanto il budget totale di spesa salirà a 18,6 milioni circa rispetto ai 14 milioni dell’accordo precedente. Per consentire lo stanziamento abbiamo condiviso di modificare gli articoli 17 e 18 del CCNI rimuovendo i limiti agli impegni di spesa in quota Agenzia. Infine il dott. Polito ha chiesto di aggiornarci alla prossima settimana per iniziare un confronto sulla definizione del numero di posizioni attivabili ex art. 18 CCNI e sui criteri di conferimento degli incarichi.

Sul dimensionamento degli organici delle P.O. abbiamo espresso la nostra contrarietà rispetto ad una drastica riduzione dei capi team.

A nostro parere un team non dovrebbe essere composto da un numero di unità superiore ad 8 funzionari. Tale composizione, oltre ad essersi rivelata adeguata negli anni scorsi, consente di svolgere al meglio la funzione ed essere di reale supporto al gruppo. Un numero superiore a 10, come richiesto da alcune sigle, non consentirebbe una reale attività di coordinamento oltre a rappresentare un aggravio ingiustificato di responsabilità per il capo team, vieppiù se si pensa che molte POER coordinano meno di 8 funzionari.

Più in generale riteniamo che nella Organizzazione dell’Agenzia, peraltro migliorabile, l’incarico di capo team rappresenti una leva motivazionale per i tanti colleghi che individuano in questo incarico l’unica ipotesi di sviluppo di carriera. Un sindacato che guarda al futuro, in una amministrazione che assume solo laureati di terza area funzionale, non può non lavorare per l’istituzione di un numero congruo di posizioni di responsabilità che rendano percentualmente possibile l’accesso di più funzionari a questa posizione.

L’idea emersa da più parti di voler istituire “poche” posizioni organizzative impegnando più soldi del passato non avvantaggia nessuno perché rende meno raggiungibile l’incarico, crea una ulteriore distanza tra la platea di funzionari e le posizioni organizzative e produce una ulteriore delusione tra i tanti funzionari che legittimamente ambiscono a questi incarichi.

Al tavolo del 4 luglio sosterremo le nostre tesi convinti che solo aumentando le posizioni a bando si riuscirà a dare la giusta risposta alle aspettative dei lavoratori.

Nel contempo lavoreremo nei prossimi mesi affinché oltre a delineare delle nuove regole per la futura Area Quadri, tutti i colleghi possano beneficiare di un migliore e più coerente quadro normativo e regolamentare che permetta di meglio retribuire le prestazioni accessorie, anche sul piano temporale, di delineare percorsi di carriera ad ampio spettro e di migliorare complessivamente la situazione lavorativa, il tutto attraverso il coinvolgimento dell’Autorità Politica al massimo livello possibile.

 

LA DELEGAZIONE TRATTANTE

Valentino Sempreboni

Gennaro Vitiello

AGENZIA DELLE ENTRATE – UNITARIO 27.06.2019

Coordinamenti Nazionali Agenzie Entrate

 

AGENZIA DELLE ENTRATE:

CHIUSO IL PRIMO ACCORDO SULLE P.O.

 

Nell’incontro di ieri, 26.06, le scriventi OO.SS. hanno sottoscritto la preintesa sul budget complessivo per il finanziamento delle Posizioni Organizzative ex artt. 17 e 18 del CCNI dell’Agenzia delle Entrate.

Ma andiamo per gradi.

Scade il 4 luglio p.v.  il termine ultimo per acquisire la certificazione di nulla osta da parte di Ragioneria Generale e Funzione Pubblica relativamente alle preintese del FUA 2016 – FUA 2017 e terza “tranche” dei Passaggi di Fascia economica 2019. Pertanto, non essendo stati effettuati rilievi, a data di oggi, ne formalmente ne tantomeno anticipati per le vie brevi, attendiamo, stretto giro di alcuni giorni, l’arrivo della necessaria certificazione affinché si possano sottoscrivere le intese definitive e dare  concreto “sbocco” alle attese di tutti i colleghi in servizio sia per la liquidazione del salario accessorio riferito alle  due annualità sia per il completamento della procedura di passaggio di fascia economica per tutti.

Nel contempo, dopo aver avviato le operazioni per il Fondo 2016, l’Agenzia nelle prossime ore invierà circolare operativa anche per il  2017.

In merito alle Posizioni Organizzative di natura contrattuale, le parti hanno innanzitutto sottoscritto un Accordo Integrativo stralcio relativo al finanziamento delle funzioni direttive, procedendo a modificare il comma 2 dell’art. 17 del CCNI del 18.12.2006 ed il comma 3 dell’art. 18 dello stesso Contratto Integrativo.

In ragione delle apportate modifiche alle regole contrattuali vigenti, il finanziamento degli incarichi misurerà complessivamente € 18.661.565,18 (lordo dipendente), con un incremento di 5 milioni di euro del cofinanziamento dell’Agenzia (rispetto ai 3 milioni di euro “storici”), per un totale di € 8.000.000 in capo all’Agenzia, che si sommano alla quota “storica” di € 10.661.565,18 (lordo dipendente) del Fondo risorse decentrate per il personale.

La preintesa, riguardante il triennio 2019-2021, passerà il “vaglio” degli Organi di vigilanza e controllo per i consueti visti di conformità.

Nel frattempo, proseguirà il confronto, da concludersi entro il mese di settembre, per la definizione dei criteri per il conferimento e revoca delle Posizioni Organizzative e loro graduazione per l’attribuzione delle relativa indennità, partendo innanzitutto dalla definizione del numero delle posizioni ex art. 18 attivabili, rispetto ad una iniziale quantificazione che è compresa tra n. 2.600 e n. 2.800.

Per quanto sopra, le scriventi hanno ritenuto di convenire con l’Agenzia la proroga al 31.12.2019 delle posizioni organizzative in scadenza al 30 giugno p.v. che continueranno ad essere finanziate con lo “storico” budget definito nell’accordo del 22.12.2010.

 

Roma, 27 giugno 2019

 

FP CGIL

CISL FP

Confsal UNSA

Boldorini

Ciola

Silveri

Sempreboni/
Vitiello

AGENZIA DELLE ENTRATE – ANCORA NON CI SIAMO!

 

AGENZIA DELLE ENTRATE
Incontro con il Direttore dell’Agenzia.
Ancora non ci siamo!

Si è tenuto ieri, 10 giugno, nell’ambito del tavolo di confronto nazionale con all’ordine del
giorno le Posizioni Organizzative ex art. 17 e 18 del CCNI, un incontro con il Direttore
dell’Agenzia dott. Antonino Maggiore che si è soffermato sulle diverse questioni aperte.
In merito alla Sentenza del TAR, che ha sollevato la non manifesta infondatezza della
questione di legittimità costituzionalità della norma istitutiva delle POER, il Direttore ha
espresso preoccupazione. Ha comunque evidenziato che intratterrà un serrato confronto
con l’Avvocatura dello Stato, al fine di predisporre una difesa che evidenzi l’importanza di
questa norma per l’intera organizzazione ed il grave “vulnus” che colpirebbe la macchina
del fisco in caso di sentenza negativa della Corte Costituzionale.
Anche sul ricorso avverso al bando di concorso per n. 160 dirigenti ha sottolineato la
necessità di lavorare al fine di mantenere in piedi il concorso stesso, valutando
l’opportunità di fare sostenere la prova scritta preselettiva a tutti i candidati, pur
mantenendo la riserva dei posti per gli interni.
In merito agli artt. 17 e 18 CCNI, la Direzione dell’Agenzia percepisce la centralità di
queste figure e la loro importanza per tutta l’organizzazione, da cui la necessità di un
accordo complessivo con le OO.SS. che superi, finalmente, la fase sperimentale.
A tale riguardo, ed in ragione della precisa posizione assunta da tutte le OO.SS.
nell’ultimo incontro circa le modalità di finanziamento dell’istituto, il Direttore Maggiore ha
comunicato di aver incontrato nei giorni scorsi il Ragioniere generale dello Stato non solo
per uno scambio di idee quanto piuttosto per la presentazione di uno schema di proposta
(immaginiamo riguardante, appunto, il finanziamento), che attende ancora riscontro.
Sul salario accessorio, anche in risposta alla massiccia astensione dei lavoratori, lo stesso
Direttore ha evidenziato l’azione rivolta al salvataggio degli oltre 30 milioni di euro che
rischiavano di scomparire dal complessivo “budget” accessorio.
Al termine dell’informativa, il fronte sindacale ha espresso critiche alla Direzione
dell’Agenzia in ragione della considerazione che se l’interlocuzione informale con gli
organi di vigilanza e controllo non può che essere parte integrante delle procedure in
essere, il tavolo negoziale deve poter esplicare al meglio il suo ruolo ed i suoi effetti.
Sullo specifico aspetto (quello delle P.O.) il sistema relazionale ha la “competenza” piena
ad intervenire, naturalmente nell’ambito del vigente quadro normativo e regolamentare,
per individuare la migliore soluzione negoziale.

Per questa ragione già domani (12.06) è convocato un tavolo di approfondimento per la
disamina degli aspetti normativi e contrattuali delle predette posizioni, il tutto finalizzato ad
individuare le opzioni praticabili per un accordo che sia il più soddisfacente possibile,
anche per l’aspetto economico.
La CONFSAL – UNSA, nel suo intervento, ha esortato l’Agenzia a “rinnovare” il modello
organizzativo in maniera organica.
Nel riconoscere che gli interventi per le POER, per gli artt. 17 e 18, e, soprattutto, quelli
che riguardano tutto il personale (passaggi e salario accessorio) sono volti al
miglioramento dell’organizzazione ed alla valorizzazione dei lavoratori, secondo la
CONFSAL – UNSA le azioni ad oggi intraprese appaiono slegate e non coerenti tra loro.
Il sistema delle POER va raccordato con le Posizioni artt. 17 e 18, in modo da realizzare
una “visione unitaria” del progetto di sviluppo del personale.
La realizzazione completa del progetto, lo abbiamo ribadito, si può ottenere solo con
l’istituzione dell’AREA QUADRI contrattualizzata.
Se è vero che le figure “intermedie” rappresentano la spina dorsale dell’Agenzia, è
compito del Direttore, oltre che delle OO.SS., intervenire, in primis, sulla Politica per
spiegare da un lato, quanto sia vitale per il sistema Fisco lo sviluppo di carriera dei
funzionari e dall’altro, quanto sia qualificato e fondamentale l’impegno quotidiano di
tutti i colleghi in servizio, qualunque sia l’area di appartenenza e per qualsivoglia
attività, che necessariamente deve essere “apprezzato” e “remunerato”.
E’ stato sottolineato, ancora una volta, come il clima interno agli uffici sia
fortemente deteriorato, con i colleghi che lamentano una sostanziale paralisi delle
iniziative a loro favore, da parte di una dirigenza tutta protesa sul fronte
riorganizzazione.
Il risultato è un ritardo, senza precedenti, nella erogazione del FUA ed una “stasi”
ingiustificata nel completamento della procedura per i passaggi di fascia economica.
Su entrambe le questioni, anche al fine di evitare una “insanabile” frattura interna tra
colleghi, abbiamo preteso un intervento immediato sugli organi di controllo, affinché si possa quanto prima completare gli iter negoziali e tradurre in pratica gli accordi già
assunti.
La delegazione Confsal/Unsa Sempreboni – Vitiello – Sorrentino

AGENZIA DELLE ENTRATE – CONVOCAZIONE

 

Come stabilito nella riunione del 10 giugno scorso sulle Posizioni organizzative ex artt. 17 e 18 CCNI, si conferma l’incontro di mercoledì 12 giugno p.v. alle ore 15,30, presso la Direzione centrale Risorse umane e organizzazione, Via Giorgione n° 159 – piano 2° – stanza 210, per la disamina degli aspetti normativi e contrattuali delle predette Posizioni.

Come convenuto, si rammenta di limitare la composizione delle delegazioni a un massimo di due rappresentanti per Organizzazione sindacale.

ADM – Comunicato unitario del 6 giugno 2019 e accordi

Coordinamenti Nazionali Agenzia Dogane e Monopoli

Incontro del 6 giugno 2019

Dopo la fase di avvio della riorganizzazione dell’Agenzia, abbiamo avuto il primo incontro con il nuovo Direttore del Personale, dott. Flore, al quale seguirà, secondo gli impegni assunti ieri, l’avvio di una fase serrata di confronto tra le parti per affrontare a tamburo battente le numerose e inderogabili aspettative di tutti Lavoratori nell’ambito del rinnovo del CCNI.
Il dott. Flore ha iniziato l’incontro fornendo alle OO.SS. una serie di importanti informazioni riguardo a precise e reiterate richieste sindacali.
-Sono in corso di perfezionamento le graduatorie dei passaggi 2017 con decorrenza 2018 che saranno pubblicate nei prossimi giorni.
-È stata decisa nell’ambito della mobilità intercompartimentale l’acquisizione urgente di 50 chimici da suddividere variamente tra i laboratori chimici nazionali.
-Di seguito l’Agenzia procederà anche all’acquisizione di:
40 analisti di sistema (con laurea in statistica o matematica),
546 funzionari di 3 Area e 210 assistenti di 2 Area.
Tali operazioni di acquisizione sono necessarie per il successivo avvio dei previsti concorsi pubblici.
L’Agenzia ha inoltre confermato di prevedere un bando per i passaggi da prima a seconda area per 161 unità attualmente in attesa del via libera del Ministro dell’Economia e Finanze.
Nel mese di settembre l’Agenzia procederà anche ai passaggi verticali da 2^ a 3^ area pur con i limiti normativi attuali come introdotti dal Decreto Madia.
Si è proceduto, poi, alla discussione e sottoscrizione dell’accordo sulle “ulteriori risorse disponibili” FPSRUP 2017. Tali risorse sono destinate
A) al budget di ufficio che prevede:
– l’importo di 2.580.000 per finanziare la parte residua dell’indennità di disagio;
– l’ importo di 4.100.000 per il budget di sede da contrattare a livello decentrato (sia per il personale doganale che per il personale monopoli);
B) al residuo premio di performance calcolabile in circa 940 euro medi pro-capite e che verosimilmente saranno pagati in settembre.
In merito al budget di sede per € 4.100.000 è stata firmata la relativa suddivisione tra struttura centrale (Uffici Centrali + Saisa), Direzioni Regionali, Direzioni Interregionali e Direzione Provinciale.
È stato poi presentato dall’Amministrazione l’aggiornamento delle sedi che danno titolo all’indennità di disagio in seguito agli accordi e/o riscontri effettuati a livello “regionale/interregionale”.
Si è proceduto inoltre ad apportare una rettifica agli accordi sulle posizioni organizzative contrattuali e agli incarichi di responsabilità nella parte riguardante le clausole di esclusione.
È stato, infine, firmata l’ipotesi di accordo riguardante la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti di 2^ fascia per quanto attiene alla quota delle risorse disponibili 2017.
Roma 7 giugno 2019

FP CGIL

CISL FP

UIL PA

UNSA

FLP

Iervolino

Fanfani

Procopio

Veltri/Fiorentino/Fici

Cefalo/
Sperandini

ENTRATE Artt. 17 e 18 CCNI Il confronto…..continua! Ma tutte le questioni aperte devono essere chiuse nel più breve tempo possibile.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Artt. 17 e 18 CCNI

Il confronto…..continua!

Ma tutte le questioni aperte devono essere chiuse nel più breve tempo possibile.

 

Si è tenuto ieri, in Direzione Centrale, un incontro in merito al rinnovo delle Posizioni Organizzative contrattuali di cui all’art. 17 e 18 CCNI.

Nelle precedenti discussioni sul tema la nostra Sigla si era espressa sulla strategicità del ruolo sia per l’organizzazione dell’Agenzia che per i funzionari, che ripongono in tali incarichi una aspettativa di carriera.

A tal fine avevamo chiesto una rivisitazione dei profili, in termini numerici e di prerogative, nonché un adeguamento delle indennità che riducesse il gap tra tali posizioni contrattuali e quelle di tipo normativo (sottratte alla contrattazione sindacale) quali le POER.

La Direzione del Personale si è presentata all’incontro fornendo una bozza in cui vengono declinati i criteri di selezione degli incarichi ed ha prodotto un documento di sintesi con il numero di posizioni, la loro distribuzione per fasce e le fonti di finanziamento a cui attingere. Da tale documento è emersa la proposta dell’Agenzia di utilizzare parte dell’incremento del FUA per il 2019, che ricordiamo ammonta ad 8 milioni (la somma recuperata con la Legge di Stabilità 2019), per adeguare le indennità in oggetto.

Le OO.SS. hanno chiesto di spostare la discussione, piuttosto, sulle fonti di finanziamento di tali incarichi, tenuto conto che più volte avevano proposto di finanziare gli adeguamenti con fondi propri dell’Agenzia senza intaccare il FUA.

La CONFSAL – UNSA, come le altre sigle presenti, si è detta contraria ad un’ipotesi di utilizzo di ulteriori somme destinate al Fondo dei dipendenti per pagare gli incarichi, tenuto conto che il Fondo medesimo si è oltremodo ridotto negli ultimi anni ed ha raggiunto una soglia critica, a difesa della quale i lavoratori sono persino scesi in campo con lo sciopero dello scorso aprile. Rimarcando la strategicità delle PO abbiamo esortato l’Amministrazione ad attingere ai risparmi di bilancio propri ed a contribuire adeguatamente al finanziamento delle stesse.

Il prima battuta la Direzione ha espresso perplessità sulla titolarità del tavolo di contrattazione a modificare i vincoli di utilizzo delle somme di bilancio. Le sigle hanno rappresentato, invece, che il tavolo negoziale è pienamente titolato sul tema e si sono dette disponibili a mettersi a lavoro per raggiungere il risultato auspicato. L’interlocutore di Parte Pubblica ha chiesto qualche giorno per verificare l’iter giuridico da seguire ed ha rinviato ad un incontro che si terrà lunedì prossimo.

Al momento registriamo una convergenza dell’Agenzia sull’importanza dello strumento degli articoli 17 e 18 CCNI e sulla conseguente necessità di gratificarne l’impegno in modo sostanziale. Verificheremo la disponibilità dell’Agenzia ad implementare il budget di spesa per queste figure con somme proprie.

Riteniamo, in conclusione, che sebbene tali incarichi stiano in scadenza, non vada sottoscritto un accordo frettoloso che ricalchi quello precedente, quanto piuttosto procedere, dopo oltre 10 anni di “rodaggio”, ad una revisione seria che ne confermi la centralità nella gestione delle strutture e l’esigenza di una più adeguata remunerazione.

Attendiamo l’Agenzia alla prova dei fatti.

Nel contempo ed ancora prima di intervenire sul tema all’ordine del giorno, la delegazione CONFSAL – UNSA ha ribadito con forza la necessità che gli “iter” in corso sulle preintese riguardanti il FUA 2016, il FUA 2017 e la terza “tranche” di passaggi di fascia economica (2019)  debbano avere la massima accelerazione possibile, nella consapevolezza che, dopo tutti i ritardi accumulati vi è la sentita esigenza che i medesimi producano gli effetti, sia in termini di liquidazione degli emolumenti accessori sia di completamento dell’operazione in merito ai passaggi.

E’ stato rappresentato il forte stato di insofferenza, giustificata, di tutti i colleghi, ad esito anche di un grande sciopero che, se fosse il caso di ribadirlo, esprime in maniera chiara ed inequivocabile il profondo malessere ed il forte disagio della categoria, con tante motivazioni personali e collettive.

Si rischia la paralisi se il Vertice dell’Agenzia non pone in essere le più utili azioni finalizzate a recuperare tutto, ma proprio tutto il personale, mentre il concreto operare della struttura, nell’ultimo periodo, sembra non andare in questa direzione.

Come sottolineato in altre occasioni, vanno assunte strategiche ed ineludibili decisioni, affinché tutto il personale sia messo nelle migliori condizioni sia sul piano operativo sia sul piano remunerativo.

Senza il personale non si va da nessuna parte, e questa è una naturale precondizione per la gestione di una articolata e complessa struttura. Forse è il caso di ribadirlo.

LA DELEGAZIONE CONFSAL – UNSA (Sempreboni – Vitiello – Napolitano)

 

 

COMMENTO DEL COORDINATORE NAZIONALE – La fine della guerra dei “venti anni”?

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

La fine della guerra dei “venti anni”?

Non paga emarginare il Sindacato, “malmenare” i lavoratori finanziari e modificare costantemente le strutture amministrative.

Ci vuole un vero progetto di riforma.

Dopo la Sentenza “non definitiva” del TAR Lazio della scorsa settimana e dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi nell’Agenzia delle Entrate, possiamo senz’altro dire che è stato raggiunto il livello più basso dalla nascita delle agenzie fiscali, un punto di non ritorno, nei rapporti tra personale e datore di lavoro.

Attenderemo con serenità la decisione della Corte Costituzionale per verificare se i dubbi espressi dai magistrati amministrativi si tradurranno nella illegittimità costituzione, oppure no, delle disposizioni di cui alla Legge n. 205/2017, art. 1 comma 93, con la quale sono state istituite le Poer.

Come CONFSAL – UNSA, in tempi non sospetti, avevamo espresso dubbi sulla scelta effettuata dal Legislatore, nell’ambito della Legge di Stabilità 2018 e, peraltro, alla fine della legislatura, rispetto all’obiettivo di una sostanziale riforma organica del sistema delle Agenzie Fiscali, perseguito dalle OO.SS. nel corso del 2017, ma naufragata anche per mancanza di unità d’intenti, sia delle parti sociali sia delle forze politiche, nonostante il supporto offerto dalle raccomandazione e dagli indirizzi di OCSE e FMI.

Dal nostro canto, avevamo già espresso, e la ribadiamo con forza oggi,  l’idea che solo una “Area Quadri contrattualizzata”, magari nell’ambito di uno specifico Contratto Collettivo Nazionale di Comparto (ripristinando quello che le disposizioni dell’ex Ministro Brunetta nel 2008 aveva eliminato), avrebbe potuto attribuire uno “status giuridico” alla figura dei “coordinatori di direzione non dirigenziale” e delle figure di più “spiccata professionalità”, dando modo al Governo (tramite l’Aran) ed alle OO.SS. di individuare “negozialmente” criteri, requisiti, modalità d’accesso, livelli di responsabilità e retribuzioni per una Area Quadri da inserire in un modello organizzativo nuovo e moderno.

La scelta dell’epoca è stata, invece, quella di istituire, attraverso una “lex specialis” per le sole Agenzie Fiscali, le figure delle Poer, “esautorando” le Rappresentanze dei lavoratori dal confronto e negoziazione su questo importante tema.

A nulla è valso il tentativo “in corner” di coinvolgere le OO.SS., visto che ad esito di tutto il percorso realizzato possiamo senz’altro dire che “se la sono cantata e se la sono suonata da soli”.

Anzi, questo modo di procedere ha, purtroppo, avuto l’esclusivo scopo di scaricare sulle OO.SS. tutte le espressioni di criticità ed i problemi che nel frattempo si sono manifestati, un “inopinato” nonché “ingiusto” coinvolgimento rispetto a decisioni assunte in esclusiva dai vertici delle Agenzie, vertici oltretutto cambiati in corso d’opera per effetto dello “spoil system” della nuova legislatura.

RIBADIAMO, QUINDI, CHE RIMANDIAMO AL MITTENTE (LE AGENZIE) TUTTO QUELLO CHE È STATO FATTO SUL TEMA DELLE POER, COSI’ COME RIMANDIAMO AL LEGISLATORE LA RESPONSABILITA’ IN MERITO ALLA SCELTA EFFETTUATA.

Quanto sopra, testimoniato dagli atti da noi posti in essere, da soli e/o unitariamente, nella loro cronologia temporale.

È altrettanto evidente che la norma “tampone” (appunto la Legge n. 205/17) aveva lo scopo di “stabilizzare” il quadro normativo di riferimento, sia sull’aspetto delle figure intermedie sia sull’accesso alla dirigenza, quale elemento minimo necessario per evitare il “naufragio” delle Agenzie Fiscali, avviando, in tal modo, un processo di modifica del modello organizzativo ed una riorganizzazione centrale e periferica, sia delle Entrate sia delle Dogane/Monopoli.

Non vorremmo che le decisioni assunte (politiche ed amministrative) e quelle in corso di assunzione (giudiziarie)  abbiano avuto il solo scopo di rimandare il “naufragio”, il peggior servizio che si poteva fare a migliaia di colleghi che con abnegazione e spirito di servizio in questi anni hanno “alacremente” lavorato ad esclusivo servizio della collettività, sulla base di precisi “input” governativi, ripagati con mortificazione, dileggio e quanto di peggio possa esserci (inutile fare un elenco che comunque è lungo).

Tutto questo, mentre non più tardi di 60 giorni fa la stragrande maggioranza dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, chiamati allo sciopero da un fronte unitario delle OO.SS., si è astenuta dal lavoro non solo in ragione del pur importante motivo economico del recupero di una quota significativa di salario accessorio (oltre 30 milioni di euro) che “rischiava” di scomparire, quanto piuttosto per richiamare la dirigenza della Agenzia sullo stato di forte malessere esistente.

Il dato, altresì, che a distanza di 50 giorni non si è stati ancora in grado di completare l’iter degli accordi nel frattempo sottoscritti (Fua 2016 – Fua 2017 – Passaggi 2019), è il più importante segnale che forse non si compreso fino in fondo lo stato di profondo disagio espresso da tutto il personale, in relazione alle più svariate motivazioni.

Il fatto che siano passati oltre 910 giorni (e ne passeranno altri) e la quota più importante del salario accessorio 2016 debba ancora essere liquidata (insieme alla sottoscrizione definitiva dei diversi accordi, nonché a quelli  ancora da definire – vedi artt. 17 e 18, “smart working” e quant’altro), è il segnale più forte che la situazione è arrivata al “capolinea”.

Non si tratta di “ingenerosità” di giudizio, quanto piuttosto la “plastica” visione della realtà.

Deve essere cambiato tutto, ma proprio tutto, sul piano normativo e delle regole, dalla materia del salario accessorio ai percorsi di carriera, dagli istituti contrattuali alla sicurezza degli ambienti di lavoro (per citare solo un tema) ed alla salvaguardia del benessere lavorativo.

Lasciateci dire che la specifica situazione delle Agenzie Fiscali, unita alla drastica riduzione dello spazio delle relazioni sindacali voluto dal legislatore, quale preciso scopo dell’ultimo decennio nel quale le forze politiche hanno fatto a gara per “malmenare” il lavoro ed i lavoratori in generale, i dipendenti pubblici in particolare e nella più scellerata delle strategie i lavoratori finanziari, è la sintesi perfetta di un Paese perdente ed in agonia, oppresso da una elevata evasione fiscale, colpito da un colossale tasso di corruzione, e con una scarsa attenzione alla società civile ed agli interessi collettivi.

In questo quadro si è fatto a gara per emarginare sistematicamente le OO.SS., per ridurre gli spazi di confronto negoziale, e le Agenzie Fiscali non hanno fatto eccezione anzi hanno messo del loro, visto l’esperienza vissuta nel decennio (tagli di risorse finanziarie ed umane, continui interventi riorganizzativi, chiusura di uffici) e la sofferenza espressa con forza dai colleghi.

Tutto ciò, oltre le negative condizioni di base (dal pregresso blocco contrattuale al blocco del turn over, dal peggioramento delle condizioni contrattuali all’isolamento sociale vissuto dai lavoratori pubblici).

Come avevamo già evidenziato, e nonostante un quadro politico assolutamente “sfocato”, siamo costretti ad alzare il tiro, ad esclusiva tutela dei diritti e delle aspettative dei colleghi rappresentati, che non ne possono più di essere considerati delle “pedine” di scambio o peggio ancora delle “rotelline” di un gigantesco ingranaggio che spinge il Paese nel baratro.

L’accordo di programma tra OO.SS. ed Agenzia sottoscritto alla fine 2017, che ha portato ad un passaggio di fascia economica per tutti (peraltro ancora da completare nella terza “tranche” che attende, dopo il vaglio degli organi di vigilanza e controllo, la sottoscrizione definitiva e la concreta applicazione operativa), pur fondamentale, non può che essere solo il primo passo di un progetto più ampio e più qualificato che deve vedere il massimo coinvolgimento di tutti i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, ovvero di tutte le Agenzie, e quindi delle OO.SS., per il rilancio ed il rafforzamento dell’Amministrazione Finanziaria, nonché la massima valorizzazione del personale in servizio, progetto che necessariamente ed obbligatoriamente passa dal coinvolgimento dell’Autorità governativa e del Parlamento.

È l’unica strada percorribile, possibilmente con la massima unità d’intenti da parte di tutti gli attori in campo, perché altrimenti è il “naufragio”, con tutte le sue terribili conseguenze.

                                                                                              IL COORDINATORE NAZIONALE

                                                                                                      Valentino Sempreboni